Strage di Calenzano, nove persone sotto indagine: "Errore grave e inaccettabile"

Svotati i serbatoi del deposito a Calenzano: una giornata storica

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Eni ha informato ufficialmente gli Enti competenti riguardo al completamento dello svuotamento dei serbatoi di idrocarburi presso il deposito di via Erbosa, interrompendo ogni attività di stoccaggio e annullando le condizioni che rendevano l’area soggetta alla cosiddetta “Direttiva Seveso”.

“Per Calenzano – affermano il sindaco Giuseppe Carovani e la Giunta comunale – è una giornata storica. Dopo la tragica esplosione del 9 dicembre 2024, abbiamo lavorato, insieme alla Regione Toscana, per la dismissione e siamo davvero felici che Eni abbia ascoltato le nostre istanze. Con la definitiva dismissione dell’impianto, in base all’accordo raggiunto con Eni, inizia ora la fase di bonifica dell’area e la demolizione dei serbatoi e delle pensiline, per poi passare alla creazione del grande parco fotovoltaico da 21 Mwp, a beneficio della comunità e del territorio”.

Le operazioni, iniziate il 7 aprile con il retropompaggio dei prodotti petroliferi dai serbatoi verso la Raffineria di Livorno tramite l’oleodotto Neri, in modalità inversa e a portate ridotte rispetto al normale funzionamento, si sono concluse con successo il 24 maggio. Tutti i serbatoi dell’impianto, secondo le comunicazioni di Eni, sono stati completamente svuotati e hanno subito interventi strutturali per la loro definitiva sigillatura. Questi interventi impediscono tecnicamente e fisicamente ogni futura reintroduzione o attività di stoccaggio di carburanti all’interno delle strutture esistenti. Con il totale svuotamento e la sigillatura dell’impianto, lo stabilimento di Calenzano non è più soggetto al D.Lgs. 105/2015 (la cosiddetta “Direttiva Seveso” sugli impianti a rischio di incidente rilevante).

Fonte: Comune di Calenzano

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