Caso Cocci, l'udienza è stata rinviata. Poggianti: "La verità emergerà".

Caso Cocci, l’udienza è stata rinviata. Poggianti: “La verità emergerà”.

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L’udienza sul noto “Caso Cocci” è stata posticipata a ottobre, dopo la sessione di oggi al Tribunale di Prato. Dopo la presenza delle parti coinvolte, il procedimento è stato rinviato ai prossimi mesi. A comunicarlo è Andrea Poggianti, vicepresidente del Consiglio comunale di Empoli e capogruppo del Centrodestra per Empoli, attualmente sotto indagine.

Ribadisco la mia completa estraneità alle accuse – ha dichiarato Poggianti -. Fin da settembre 2025, ho vissuto un’intensa esposizione mediatica che ha danneggiato gravemente la mia reputazione personale, professionale e politica, alimentata da una narrazione basata su sospetti e interpretazioni unilaterali, talvolta rivelatesi errate o dannose per la mia immagine.”

Risollevare questa situazione non servirebbe solo a recuperare la mia reputazione, ma anche a favore di tutte le parti coinvolte (incluse le persone offese), evitando un lungo procedimento in cui ogni fatto sarebbe esaminato in sede giudiziaria. Se il caso dovesse arrivare in dibattimento, lo affronterò senza paura. Sarà un’opportunità per chiarire i fatti, esaminare le versioni emerse dalle indagini e considerare documenti, conversazioni e numerose testimonianze nel dibattito pubblico e giudiziario, in un processo finora basato solo su indizi. Si pensi all’assoluta assenza delle mie impronte digitali e del DNA sulle oltre trenta buste e più di cento fogli oggetto di approfonditi accertamenti, oltre alla mancanza di file riconducibili al materiale contestato nei miei dispositivi. Questi elementi meritano, a mio avviso, un’attenta considerazione nel contesto generale della vicenda.”

Credo che la mia unica colpa consista nel conoscere personalmente i due avversari di Fratelli d’Italia alle elezioni regionali di ottobre 2025, Claudio Belgiorno e Tommaso Cocci, oltre ad aver ricevuto confidenze personali, di cui sono certo di non essere stato l’unico destinatario. Ho scelto il silenzio per molti mesi per permettere lo sviluppo naturale dell’indagine, dimostrando sempre disponibilità e collaborazione con le autorità giudiziarie.”

Oggi il silenzio deve concludersi – continua Poggianti -. Ho piena fiducia che la verità verrà a galla e che al termine di questo percorso sarà possibile distinguere definitivamente tra fatti, supposizioni e rappresentazioni mediali. Ringrazio per l’assistenza tecnica il collega Avv. Antonio D’Orzi, con cui ho lavorato per redigere gli atti di difesa.”

Resto convinto – conclude – che questo processo rappresenti l’epilogo di una lunga saga politica iniziata nel 2024, dove Fratelli d’Italia continua a non accettare il mio consenso personale su Empoli, confermato dalla vittoria elettorale delle mie liste civiche di centrodestra nel giugno 2024 dopo lo strappo, oltre alle querele presentate da me e da mia moglie contro alcuni dirigenti di FDI che cercavano già allora di screditare la mia reputazione per ostacolare la mia seconda candidatura a sindaco della mia città. Non ci sono riusciti allora, non ci riusciranno nemmeno oggi.”

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