Ieri, la Cgil Toscana ha accolto a Firenze, presso la sua sede, le forze politiche del centrosinistra e della sinistra toscana per presentare i dettagli dei cinque referendum su lavoro e cittadinanza, previsti per il 8-9 giugno. Dall mattina fino al tardo pomeriggio, il segretario generale della Cgil Toscana, Rossano Rossi, insieme alla segreteria regionale dell’organizzazione e al responsabile della campagna referendaria, Gianfranco Francese, ha dialogato con i rappresentanti regionali di Pd, +Europa, Movimento Cinque Stelle, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana. Nei prossimi giorni, ci saranno ulteriori incontri con il Partito Socialista e Europa Verde della Toscana.
“Abbiamo osservato un significativo interesse e un consenso sulle ragioni e sugli obiettivi dei quesiti referendari, oltre a un impegno per promuovere la partecipazione al voto, e per ciò ringraziamo tutte le forze politiche partecipanti per la disponibilità e la franchezza del confronto” – hanno dichiarato Rossano Rossi, segretario generale della Cgil Toscana, e Gianfranco Francese -. Con le votazioni dell’8 e 9 giugno, abbiamo l’opportunità di realizzare un cambiamento reale, a favore del benessere di chi lavora e di chi desidera acquisire la cittadinanza. Attualmente, nel nostro Paese, la metà degli elettori non si reca alle urne, ma crediamo fermamente nel raggiungimento del quorum, poiché il referendum non è un voto delegato, ma consente di prendere decisioni dirette. Raggiungendo il quorum con la vittoria dei Sì, il giorno dopo due milioni e mezzo di persone potranno ottenere la cittadinanza italiana, le persone licenziate ingiustamente riavranno il diritto al reintegro, i lavoratori nelle aziende con oltre 15 dipendenti riacquisteranno l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori contro i licenziamenti, si reforzerà il lavoro stabile con la reintroduzione di causali specifiche per i contratti a termine e la responsabilità in caso di incidenti sul lavoro si estenderà anche alle imprese appaltanti”.
Sabato 12 aprile, la Cgil in Toscana avvierà, in concomitanza con la mobilitazione nazionale, la sua campagna referendaria attraverso iniziative pubbliche in ogni capoluogo di provincia. “Il voto è la nostra rivolta” è lo slogan scelto per enfatizzare come la politica si sviluppi non solo tramite i partiti, ma soprattutto grazie alla partecipazione dal basso, con il referendum come strumento privilegiato di coinvolgimento.
Fonte: Cgil Toscana e Firenze – ufficio stampa
