I lavori per la creazione di un centro di aggregazione comunale a Chiesina Uzzanese (Pt) procedono secondo il cronoprogramma previsto. Il progetto, realizzato nel complesso di piazza Vittorio Emanuele II, è stato confiscato alla criminalità organizzata alcuni anni fa.
Ieri pomeriggio, la vicepresidente Mia Diop e il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika, accompagnati dal sindaco Fabio Berti e dalla consigliera regionale Simona Querci, hanno effettuato un sopralluogo. Questo incontro ha rappresentato una nuova tappa del tour che Diop sta compiendo nei territori toscani per visitare gli immobili sottratti alle mafie.
L’intervento di riqualificazione, la cui conclusione è attesa tra la fine di quest’anno e i primi mesi del prossimo, prevede un finanziamento regionale di un milione di euro. Questo progetto include la completa ristrutturazione e l’adeguamento antisismico dell’edificio di tre piani, già casa natale di Siface, uno dei contralti italiani più celebri del XVII secolo. L’obiettivo è creare uno spazio culturale dedicato a musica, eventi e mostre.
“Qui, un simbolo della mafia rinascerà presto come punto di legalità, socialità e cultura per varie generazioni”, ha dichiarato la vicepresidente Diop. “Questo rappresenta un ulteriore segnale del processo di liberazione della Valdinievole dalle aggressioni della criminalità, la quale avrebbe voluto sfruttare illegalmente le sue ricchezze qui. Grazie alla determinazione delle istituzioni e alla lungimiranza di una legge che ha da poco compiuto trent’anni, restituiremo alla comunità questo luogo, rinforzando la coesione sociale.” Ha poi ringraziato il sindaco, l’amministrazione e i tecnici per l’attenzione data all’accessibilità e alla disabilità, sottolineando come il progetto segua i principi dell’universal design e punti all’inclusione fin dalla fase di ideazione.
“Un ulteriore bene confiscato alla criminalità restituito alla comunità”, ha commentato il sottosegretario Dika. “Come Regione abbiamo investito somme considerevoli anche a Chiesina Uzzanese, dopo Buggiano pochi giorni fa, perché siamo convinti che riqualificare immobili e aree verdi, rendendoli accessibili a tutti, sia il miglior modo per affermare il principio di legalità. Sono particolarmente felice che questi spazi siano disponibili per attività che coinvolgano diverse generazioni, grazie a un progetto che promuove aggregazione, socialità e cultura.”
Il sindaco Fabio Berti ha espresso la sua soddisfazione. “È un risultato significativo – ha affermato – frutto di una collaborazione sinergica tra le istituzioni e dell’attività investigativa che ha reso possibile restituire questo bene alla nostra comunità. Qui nascerà un luogo di incontro intergenerazionale, aperto alla cultura e all’arte in tutte le sue forme.”
Fonte: Regione Toscana
