Operazioni di demolizione del Ponte sul Fiume Pesa: oltre 5 milioni di euro investiti per l'adeguamento sismico.

Operazioni di demolizione del Ponte sul Fiume Pesa: oltre 5 milioni di euro investiti per l’adeguamento sismico.

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Nel corso del sopralluogo che si è tenuto oggi pomeriggio, con la presenza del sindaco David Baroncelli, del consigliere della Città Metropolitana responsabile della Viabilità e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, è stata avviata la fase di demolizione dell’attuale impalcato del ponte sul fiume Pesa, in Barberino Tavarnelle e San Casciano in Val di Pesa.

Le operazioni di demolizione, previste per una durata di circa un mese, sono parte di un significativo investimento supportato da fondi regionali e ministeriali, volto a realizzare un intervento di adeguamento sismico del ponte lungo la SR 2 nei due comuni chiantigiani. La Città Metropolitana ha assunto il ruolo di ente appaltante per questo progetto, il cui valore totale ammonta a 5.300.000,00 euro, finanziato con 1.700.000,00 euro dalla Regione Toscana e 3.600.000,00 euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mediante il Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027. La conclusione dell’opera pubblica è prevista entro la prossima primavera.

Un’opera importante che in questi mesi ha richiesto una preparazione meticolosa – afferma il sindaco David Baroncelli, Consigliere delegato alla Viabilità per la Zona della Piana Fiorentina e Chianti. Questo progetto consentirà non solo la demolizione del ponte, ma anche la sua ricostruzione. Investire sulla SR2 significa investire in una strada storica, essenziale come collegamento tra Firenze e Siena, rappresentando un’importante via turistica e delle bellezze locali, in quanto unica alternativa al raccordo autostradale Firenze-Siena. Siamo grati alla Regione Toscana per il sostegno a un intervento che migliora la sicurezza della viabilità del territorio.

Il consigliere ha evidenziato che l’intervento è significativo per la Città Metropolitana di Firenze, rientrando nei cosiddetti “Progetti bandiera” delle linee di mandato della Sindaca metropolitana. Questo investimento mirato alla sicurezza è parte di una strategia più ampia per il monitoraggio e il rafforzamento della sicurezza dei ponti nella rete stradale gestita dalla Città Metropolitana, includendo strade di proprietà della Regione Toscana, gestite dalle amministrazioni provinciali competenti.

La demolizione interesserà la parte orizzontale della struttura del ponte, a livello del piano stradale, mentre gli elementi verticali rimarranno intatti. Le operazioni sono iniziate dall’arcata centrale. L’impalcato sarà realizzato in acciaio e calcestruzzo dalla ditta incaricata.

Un’opera fondamentale, dato il riconosciuto stato di pericolosità di questo ponte – ha dichiarato il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Gli eccessivi carichi avevano portato a limitazioni nel passaggio dei mezzi del trasporto pubblico locale. La Regione Toscana ha investito risorse che la Città Metropolitana ha materializzato sotto la supervisione del sindaco David Baroncelli. Sono soddisfatto di annunciare l’inizio dei lavori di demolizione. Se il ponte precedente si chiamava Pontenuovo per il fatto di essere stato costruito su un tracciato di epoca granducale dopo la guerra, questo potremmo chiamarlo nuovissimo.”

Alla visita hanno partecipato anche l’assessore di San Casciano in Val di Pesa Niccolò Landi, l’assessore Tiberio Bagni e il presidente del Consiglio Comunale Alberto Marini di Barberino Tavarnelle.

L’opera pubblica

I lavori sono stati affidati all’impresa esecutrice il 3 novembre scorso e, da quel momento, si sono concentrati senza interruzione sulle opere di cantierizzazione, sull’esecuzione dei micropali in cemento armato su entrambe le spalle e sulla realizzazione della tombinatura temporanea in alveo fluviale. Questa tombinatura ha riguardato solamente quella campata del ponte che attraversa il fiume, adiacente alla spalla destra sul lato del comune di Barberino Tavarnelle. La tombinatura, realizzata attraverso tre tubazioni in acciaio ondulato, ciascuna di due metri di diametro, ha permesso l’allestimento del piano di lavoro per i mezzi che opereranno nella demolizione dell’impalcato in cemento armato. Si prevede un metodo di lavoro in combinazione con pile provvisorie e puntellature, utilizzando escavatori da terra equipaggiati con martelli demolitori e pinze. La demolizione avverrà per fasi, procedendo da monte a valle per ciascuna delle tre campate: si inizierà dalla centrale, passando alla destra per terminare con quella sinistra. Una volta rimosso l’impalcato vecchio, nei mesi di luglio, agosto e settembre, si procederà al consolidamento delle fondazioni delle due spalle e delle due pile esistenti tramite micropali in cemento armato. Ottobre e novembre saranno dedicati all’assemblaggio e al varo del nuovo impalcato, concepito con un sistema a trave continua su tre campate e in una struttura mista, con travi e traversi in acciaio corten e una soletta in cemento armato. Al termine dell’opera, saranno installati nuovi parapetti e barriere di sicurezza in acciaio, coprendo gli 80 metri del ponte, con una nuova piattaforma stradale di larghezza 12,50 metri. Dopo il smontaggio delle impalcature e la posa della nuova pavimentazione, si procederà con la segnaletica stradale e il ripristino delle aree, con riapertura al transito veicolare prevista per gennaio 2027; l’utilizzo dei percorsi alternativi SP 94 è attualmente in vigore dopo il divieto istituito il 3 novembre. L’opera sarà completata entro marzo 2027.

Fonte: Associato del Chianti Fiorentino – Ufficio Stampa

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