Natura, divertimento e formazione: i campi estivi della Protezione Civile nell'Empolese Valdelsa

Natura, divertimento e formazione: i campi estivi della Protezione Civile nell’Empolese Valdelsa

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Natura, avventura, consapevolezza e formazione sono gli elementi chiave dei campi estivi “Protezione Civile in Campo”. Questa iniziativa è dedicata a ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni, promossa con dedizione dal Coordinamento delle Pubbliche Assistenze dell’Empolese-Valdelsa-Valdarno, in collaborazione con ANPAS Toscana e il Dipartimento della Protezione Civile.

Dopo il successo dell’anno scorso, l’edizione 2025 segna un significativo avanzamento: in risposta alle tante richieste, il progetto raddoppia e offre due settimane di campo – la fine di luglio e l’inizio di agosto – con gruppi distinti di 15 e 20 partecipanti. Questo straordinario risultato è ulteriormente confermato dal fatto che le iscrizioni sono andate sold out prima ancora dell’inizio della promozione ufficiale.

L’intera esperienza si svolge nella suggestiva cornice di Corniola, immersi nella natura e nei boschi, grazie alla collaborazione con l’associazione Sensoverde, che ha fornito gli spazi necessari per il campo. Un contesto ideale per vivere in tenda, a contatto con la natura, affrontando un percorso formativo unico nel suo genere.

Il campo, attivo 24 ore su 24, propone un programma intenso e coinvolgente che combina attività pratiche e teoriche. I ragazzi partecipano a laboratori sul rischio idrogeologico, antincendio, terremoti e apprendono le basi del primo soccorso: come curare una ferita, come intervenire in un incidente e come comportarsi in situazioni di emergenza.

Non mancano le attività pratiche: visite alla piattaforma Pegaso, esercitazioni sull’uso della radio, fondamentale per le comunicazioni della Protezione Civile, dimostrazioni sull’uso di idrovore e torri faro per la gestione delle piene, e momenti di addestramento con l’Antincendio Boschivo (AIB).

Oltre alla sicurezza e all’emergenza, un ampio spazio è dedicato alla protezione ambientale. I ragazzi apprendono a classificare i rifiuti, partecipano ad attività di riuso creativo, scoprono come comportarsi in un bosco in occasione di un picnic e affrontano attività di orienteering, sviluppando capacità di orientamento e spirito di squadra.

Non mancano momenti di svago, come le uscite in piscina, che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente e divertente, rafforzando i legami tra i partecipanti e promuovendo un forte senso di comunità.

L’obiettivo del campo è ambizioso: formare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere i pericoli, rispettare l’ambiente e contribuire attivamente alla sicurezza della comunità. Un’esperienza educativa che mira a gettare le basi per il volontariato del futuro.

«Questi ragazzi, che oggi si appassionano alla Protezione Civile attraverso il gioco e l’apprendimento, possono diventare i volontari di domani. Dalla loro maggiore età, possono entrare a far parte della nostra associazione e molti di loro, dopo quest’esperienza, non vedono l’ora di farlo», spiegano con soddisfazione gli organizzatori.

Il camposcuola “Protezione Civile in Campo” è pertanto molto più di una semplice esperienza estiva: rappresenta un vero investimento nel futuro, nella sicurezza e nella cultura civica delle nuove generazioni. Un’opportunità preziosa per insegnare, attraverso il gioco e la pratica, che tutti noi possiamo fare la differenza, anche a partire da 10 anni.

Grazie all’instancabile impegno dei volontari, al supporto delle istituzioni e alla fiducia delle famiglie, questo progetto dimostra che educare alla Protezione Civile è non solo possibile, ma anche fondamentale fin dalla giovane età. In un mondo sempre più complesso e soggetto a emergenze ambientali e sociali, formare cittadini preparati e responsabili è un gesto di cura verso l’intera comunità.

Fonte: Ufficio stampa

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