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Multiutility Toscana: Critiche sulla Gestione di Plures e il Ruolo dei Comuni Soci

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Alia Plures © Alia

La gestione della multiutility toscana Alia Plures è oggetto di una critica da parte dell’onorevole Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e membro dell’VIII Commissione Ambiente della Camera. In una nota pubblicata il 21 dicembre, la parlamentare ha espresso forti dubbi riguardo a certe scelte strategiche e di spesa, considerate poco comprensibili in relazione all’aumento delle bollette e a una percezione diffusa di deterioramento dei servizi offerti ai cittadini.

Secondo Mazzetti, la governance della multiutility risulterebbe sbilanciata a favore del Comune di Firenze, a detrimento degli altri enti locali soci, come Prato e la Piana fiorentina, che contribuiscono economicamente al funzionamento della società. In questo contesto viene menzionato il finanziamento del Capodanno fiorentino, sostenuto da Plures come main sponsor, una scelta che, secondo la deputata, solleva interrogativi sulla coerenza nell’utilizzo delle risorse rispetto agli obiettivi istituzionali della multiutility.

La critica si estende anche alla comunicazione aziendale, ritenuta costosa e in contrasto con la gestione effettiva, descritta come “fiorentinocentrica” e poco inclusiva. Mazzetti evidenzia che i comuni produttivi non possono essere considerati solo come fonti di risorse, senza un reale coinvolgimento nei processi decisionali e nelle scelte strategiche di investimento.

Un ulteriore aspetto sollevato riguarda l’acquisto, da parte di Plures, di un impianto fotovoltaico a Benevento, operativo ritenuto difficilmente giustificabile dal punto di vista economico e territoriale. La parlamentare si interroga sulle finalità dell’investimento e sui benefici concreti per la Toscana, mettendo in evidenza come la regione presenti un ritardo strutturale nello sviluppo degli impianti per la produzione di energia, specialmente nella gestione dei rifiuti e nella valorizzazione energetica.

Nel documento viene sottolineata la necessità di colmare le lacune infrastrutturali regionali, come la mancata realizzazione di impianti in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti e restituire energia a cittadini e imprese attraverso tecnologie avanzate. Secondo Mazzetti, una svolta sarebbe possibile solo attraverso una gestione caratterizzata da maggiore trasparenza, da una reale partecipazione equa dei soci e da investimenti mirati sul territorio, con l’obiettivo di migliorare i servizi e contenere i costi per gli utenti.

Fonte notizia

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