Un’altra estate dedicata ai lavori di risagomatura e movimentazione dei sedimenti fluviali nel tratto urbano del Fiume Arno a Firenze, che partiranno solo a luglio per tutelare gli habitat naturali.
Questa mattina, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha effettuato un sopralluogo con il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti, e il consigliere delegato alla Protezione civile della Città Metropolitana, Massimo Fratini, insieme al personale del Genio Civile della Regione, presso la spiaggia dell’Arno in San Niccolò.
Il piano di gestione dei sedimenti, affidato dal Genio Civile al Consorzio, prevede tre anni di lavoro per rimuovere i sedimenti alluvionali accumulati nelle barre di deposito a causa delle piene degli ultimi decenni e riallocarli in aree in erosione, come quella a valle del Ponte all’Indiano.
“La prevenzione del rischio idrogeologico è fondamentale nell’operato della Regione”, ha dichiarato il presidente Giani. “Negli ultimi 30 anni, dall’ultimo grande risanamento, si è formata una grande penisola tra il Ponte San Niccolò e il Ponte alle Grazie, riducendo il corso delle acque. L’intervento mira a movimentare 30 mila metri cubi di terra. Un’opera essenziale per garantire la sicurezza durante le piene e, una volta completata, restituirà gli spazi della spiaggia sull’Arno attraverso un nuovo bando per la gestione degli spazi del demanio fluviale regionale. Ringrazio il nostro Genio Civile, il Consorzio, il Comune e la Città Metropolitana per il grande lavoro di squadra”.
Secondo il sottosegretario alla Presidenza, Bernard Dika: “La gestione dei sedimenti nel tratto urbano dell’Arno è un’azione che coniuga sicurezza idraulica e qualità della vita dei cittadini. Ci impegniamo per un fiume più sicuro, capace di adattarsi alle nuove dinamiche idrauliche, ma anche più accessibile, affinché spazi come San Niccolò rimangano vive e integrate nel contesto urbano”.
L’iter degli interventi
Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno inizia a luglio il terzo anno di lavori. Nell’estate del 2024, i lavori sono cominciati dal tratto di Lungarno Vespucci, a valle della Pescaia di Santa Rosa e del ponte Vespucci; nel 2025, completato questo tratto, si è proseguito con la parte finale sotto il Ponte alle Grazie dell’ampia banca di depositi di San Niccolò; nel 2026 si raggiungerà l’allineamento con il bastione della pescaia e della Terrazza Riccardo Marasco, mantenendo comunque parte della ‘spiaggia’ e l’area con le celebri geometrie di vegetazione del Terzo Giardino.
L’intervento è finanziato con risorse destinate alla manutenzione ordinaria delle opere idrauliche classificate in seconda categoria idraulica, realizzate dalla Regione Toscana con il supporto dei Consorzi di Bonifica, ai sensi dell’art. 2, comma 2 della L.R. 80/2015, previo accordo di convenzione. La convenzione, firmata il 03/05/2024 e rinnovata annualmente con ulteriori stanziamenti, ha una durata triennale ed è valida per gli anni 2024-2026. Le risorse complessive messe a disposizione del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno ammontano a € 5.600.000, suddivisi in € 1.800.000 per il 2024, € 1.800.000 per il 2025 e € 2.000.000 per il 2026.
L’intervento è stato realizzato direttamente dal Consorzio, con un utilizzo di risorse pari a € 700.000.
Tutti gli interventi previsti dalla convenzione sono concordati tra il Consorzio e il Genio Civile, che valuta le varie esigenze attraverso i numerosi sopralluoghi sui corsi d’acqua nell’ambito dell’attività ordinaria dell’Ufficio.
“Questi lavori sono finalizzati al ripristino della normale dinamica di trasporto solido del fiume e al miglioramento dell’officiosità idraulica delle sezioni di deflusso, che sono state parzialmente ridotte a causa dell’accumulo di materiale solido trasportato dalle piene,” spiega il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti. “Siamo consapevoli di operare in un luogo cruciale da molti punti di vista — naturalistico, di fruibilità, sportivo e paesaggistico — e per questo lavoriamo con grande attenzione e trasparenza, a beneficio della sicurezza idraulica del nostro fiume e della città di Firenze, in vista del 60° anniversario dell’alluvione”.
Fonte: Regione Toscana – Ufficio stampa
