Mezzo secolo di solidarietà: Borgo San Lorenzo celebra i 50 anni del CRS – OK!Mugello

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Domenica 10 maggio 2026, la comunità di Borgo San Lorenzo ha festeggiato un traguardo significativo per la Pubblica Assistenza Centro Radio Soccorso (CRS): cinquant’anni di dedizione nel volontariato e nei servizi di emergenza. La cerimonia, che si è tenuta presso il centro giovanile, è stata inaugurata dal presidente attuale Valerio Tagliaferri e ha visto una partecipazione numerosa da parte di cittadini e autorità.

Saluti dalle istituzioni e dal territorio

Oltre ai saluti del sindaco di Borgo San Lorenzo, Leonardo Romagnoli, che ha descritto come “eccellente” l’operato dell’associazione, hanno partecipato anche il sindaco di Vicchio, a dimostrazione del forte legame del CRS con l’intero territorio mugellano. Romagnoli ha sottolineato l’importanza del 1976 come anno cruciale per la Protezione Civile in Italia, dopo il terremoto del Friuli, al quale i volontari borghigiani contribuirono attivamente. È stato inoltre evidenziato l’impegno internazionale dell’associazione, con attività such as l’accoglienza dei bambini palestinesi e di Chernobyl, che hanno segnato profondamente la storia del CRS.

La storia: nascita e protagonisti

Lo storico Aldo Giovannini ha ripercorso le tappe salienti dell’associazione, ufficialmente fondata il 16 febbraio 1976. Giovannini ha corretto alcune imprecisioni storiche, menzionando come primo presidente Giovanni Fiorelli, figura indimenticabile scomparsa nel 2008, che insieme a Mario Paoli (pilastro del centro) ha dato vita all’associazione partendo dalla passione per le radio ricetrasmittenti. Il racconto ha messo in evidenza i periodi di massima crescita, come il record di 4.000 iscritti nel 1987, e le molteplici missioni di soccorso (Armenia, Bosnia, Bielorussia). Giovannini ha anche suggerito di intitolare una sala della sede attuale alla memoria di Mario Paoli, per onorare il suo sacrificio e dedizione. Un ricordo affettuoso è andato anche a Giovanna Iannuzzi, che ha guidato l’associazione durante la difficile crisi del 2013.

La rete Anpas e il futuro del volontariato

Dimitri Bettini, presidente regionale dell’Anpas, ha lodato l’unicità del CRS, generato dalla comunicazione radio, e ha portato i saluti delle altre 159 pubbliche assistenze toscane. Durante l’incontro è stata letta anche una lettera di Niccolò Mancini, presidente nazionale Anpas, che ha celebrato la “vitalità dell’associazione” e il valore del seme di solidarietà piantato dai volontari.

L’impegno dei volontari: ieri e oggi

Il resoconto della celebrazione non può prescindere dal ringraziamento a tutti i volontari di ieri e di oggi. Dalle prime sedi improvvisate ai moderni servizi di emergenza 118, protezione civile e trasporti sociali, il CRS continua a prosperare grazie a chi sceglie di investire anche solo poche ore del proprio tempo per il bene della comunità. La sfida per il futuro rimane quella del ricambio generazionale, affinché i prossimi 50 anni siano altrettanto ricchi di umanità e servizio.

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