È stato presentato il progetto del secondo lotto per la riqualificazione del nodo viario di Ponte a Greve. Meno ingorghi, un numero ridotto di semafori, collegamenti diretti dalla Fi-Pi-Li ai parcheggi scambiatori e a Torregalli, nuove rotatorie e una cinquantina di alberi. Il progetto è stato illustrato oggi a Firenze, presso Palazzo Vecchio, dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dalla sindaca di Firenze Sara Funaro e dalla sindaca di Scandicci Claudia Sereni. Erano presenti anche l’assessore alla mobilità di Firenze Andrea Giorgio e il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni.
La Regione Toscana e i due Comuni coinvolti hanno firmato un Accordo di programma che prevede interventi per un totale di 5.160.000 euro, finanziati per 4,3 milioni dalla Regione e il resto dal Comune di Firenze. Si tratta di un investimento significativo per realizzare un collegamento cruciale tra la FI-Pi-Li e viale Nenni, e da qui verso Torregalli. Questo renderà più semplice e diretto l’accesso ai parcheggi scambiatori della zona Ponte a Greve della linea T1 e all’ospedale di San Giovanni di Dio, anche grazie alla via Nilde Iotti, realizzata dal Comune di Firenze, e alle ulteriori opere previste dal progetto dei Lupi di Toscana.
“Stiamo parlando – ha dichiarato il presidente Giani – di una delle opere di viabilità più efficaci fra Firenze e Scandicci, con uno dei migliori rapporti tra investimento e risultato: con un intervento da 5,1 milioni, di cui 4,3 milioni provenienti dalla Regione e il resto dal Comune, assisteremo alla scomparsa dell’‘imbuto’ attuale a Ponte a Greve, e vedremo un notevole miglioramento del flusso del traffico, a beneficio sia della comunità locale che dell’ospedale di Torregalli, oltre alla viabilità in entrata e uscita dalla FI-Pi-Li. In questa area abbiamo già effettuato lavori su un primo lotto all’uscita della strada principale, raddoppiando sostanzialmente la carreggiata; ora presentiamo una nuova iniziativa che completerà l’insieme, per un risultato così efficace di cui parleremo a lungo.”
Con i lavori del secondo lotto della riqualificazione del nodo di Ponte a Greve e la creazione della nuova rotatoria tra via delle Bagnese e via di Scandicci, si conclude il potenziamento delle infrastrutture viarie del sud-ovest fiorentino, un progetto su cui hanno lavorato negli ultimi anni le Amministrazioni di Firenze e Scandicci.
