Maltempo in Toscana: oltre 4.000 tonnellate di rifiuti raccolte, il bilancio di Alia

Maltempo in Toscana: oltre 4.000 tonnellate di rifiuti raccolte, il bilancio di Alia

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Oltre 4.000 tonnellate di rifiuti sono state raccolte da Alia Multiutility in 25 comuni situati tra Firenze, Prato e Pistoia. Questo è il risultato delle operazioni attuate da Alia Multiutility a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito in modo severo la Toscana, in particolare l’Empolese Valdelsa, tra il 14 e il 15 marzo. A riportare questi dati sono stati Stefania Lamagna, responsabile dei servizi, e Lorenzo Perra, presidente di Alia Multiutility, intervistati da Radio Lady per fare il punto sugli interventi straordinari messi in atto per affrontare l’emergenza a causa del maltempo che ha afflitto gran parte della Toscana, con particolare intensità nell’Empolese Valdelsa.

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I comuni colpiti e gestiti da Alia – spiega Perra sono stati 25, perlopiù ubicati nel Fiorentino, in particolare nell’Empolese, nel Mugello, a Calenzano e Sesto Fiorentino, oltre alla Val di Sieve, con un impatto significativo a Rufina. Fin dal 15 marzo, siamo intervenuti fornendo assistenza immediata ai comuni colpiti, rifornendo materiali ai volontari impegnati nella rimozione del fango. Successivamente, abbiamo avviato un’ampia operazione di smaltimento, rimuovendo circa 4.000 tonnellate di rifiuti domestici alluvionali: una quantità equiparabile a quella che raccogliamo in due giorni in tutta la provincia di Firenze, Prato e Pistoia“.

Durante il picco dell’emergenza – continua Perra – abbiamo impiegato 25 mezzi. In tutto ciò, ci siamo coordinati strettamente con le amministrazioni locali e la Protezione Civile“.

L’aumento della frequenza di fenomeni estremi ha richiesto una riorganizzazione da parte di Alia: “Ci siamo preparati per essere rapidi e stiamo definendo procedure di emergenza da implementare in situazioni di questo tipo. L’ultima alluvione di tale entità risale a ottobre 2023, quando i danni furono significativi soprattutto a Campi Bisenzio, ma anche nelle province di Pistoia e Prato. Sebbene l’evento recente sia stato meno devastante dal punto di vista dei danni, il numero di persone colpite è stato nettamente superiore“.

Un aspetto cruciale rimane la rapidità delle risposte istituzionali: “Il cambiamento climatico ci richiede di essere sempre più preparati e organizzati – aggiunge Perra –. Purtroppo, mentre noi siamo pronti, altri attori coinvolti non mostrano la stessa rapidità. Stiamo ancora aspettando misure straordinarie da parte dello Stato riguardo agli eventi alluvionali di appena quindici giorni fa“.

A Ponzano, una delle zone più colpite nel nostro territorio, già dal giorno seguente all’alluvione, i lavoratori di Alia hanno iniziato le operazioni di rimozione dei rifiuti domestici dalle strade: “Abbiamo cercato di identificare le aree più colpite grazie ai nostri call center, all’App Alia e ai sistemi informatici – spiega Stefania Lamagna –. Abbiamo iniziato a Ponzano e, una volta allontanata l’acqua, la domenica mattina, siamo intervenuti con le prime squadre. La rimozione dei rifiuti richiede tempo e impegno, quindi sono stati necessari alcuni giorni per arrivare a pieno ritmo. Tra martedì e mercoledì eravamo già operativi con una dozzina di mezzi. È stato fondamentale avvisare i cittadini affinché segnalassero i rifiuti, permettendoci di organizzarci per la loro rimozione“.

Inizialmente, Alia si è concentrata sulla viabilità principale per garantire il passaggio dei veicoli, per poi estendere le operazioni nelle altre zone. “I danni sono stati ingenti – aggiunge Lamagna –. Empoli, con quasi 1.400 tonnellate di rifiuti ingombranti, è stato il comune più colpito, ma anche Limite, Capraia e Fucecchio hanno subito notevoli danni“.

La grande quantità di rifiuti raccolti ha necessitato di una gestione meticolosa, dato che gli impiantihanno una capacità limitata – spiega Lamagna –. Come già detto da Perra, abbiamo raccolto in pochi giorni un volume di rifiuti equivalente a quello che normalmente gestiamo in due giorni su tutta la provincia. Per fronteggiare l’emergenza, abbiamo iniziato a conferire i materiali direttamente agli impianti, utilizzando anche piazzole temporanee come quella allestita in località Terrafino. Attualmente, stiamo completando le operazioni di smaltimento. La gestione dei rifiuti inizia già al momento della raccolta: gli operatori eseguono una prima separazione per garantire il riciclo anche in situazioni critiche come questa“.

Gli interventi straordinari di raccolta si sono conclusi nell’Empolese Valdelsa e la situazione appare tornata alla normalità, sebbene restino ancora alcuni materiali ai margini delle strade: “Per chi ha ancora ingombranti o materiali da smaltire – conclude Lamagna – i canali di raccolta rimangono gli stessi di sempre: il centro di raccolta di Terrafino o il numero verde per il ritiro a domicilio. Siamo finalmente tornati a una completa normalità“.

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