Una delle abitudini più diffuse mentre si è al volante, in particolare durante i lunghi viaggi o nelle giornate calde, può a volte sfociare in una sanzione. Scopriamo quando ciò può accadere e per quali motivi.
Bere un sorso d’acqua mentre si guida è una prassi comune per milioni di automobilisti, soprattutto durante i viaggi più lunghi o nelle ondate di calore estive. In Spagna, la Direzione Generale del Traffico (DGT) ha spiegato che questo gesto, sebbene non venga esplicitamente vietato dal codice della strada, può in certe situazioni diventare un’infrazione sanzionabile.
Secondo il Real Automóvil Club de España (RACE), non è il gesto di bere in sé a essere problematico, ma il modo in cui viene effettuato: se bere acqua richiede di tenere le mani lontane dal volante per troppo tempo, distogliere lo sguardo dalla strada o compromettere il controllo del veicolo, allora l’azione può essere interpretata come una distrazione alla guida. Le norme citate dal RACE riguardano gli articoli 3.1, 17.1 e 18.1 del Reglamento de Circulación spagnolo, i quali obbligano il conducente a mantenere la dovuta diligenza per prevenire danni e garantire la piena libertà di movimento del veicolo.
Perché bere al volante può rappresentare un rischio
Le sanzioni per questi comportamenti variano, secondo le autorità spagnole, generalmente tra 80 e 100 euro, senza alcuna decurtazione di punti dalla patente; tuttavia, l’importo specifico dipende dalla valutazione degli agenti in base al singolo episodio e al livello di rischio creato.
Perché bere al volante può essere pericoloso-okmugello.it
Il paradosso, come evidenziato da varie fonti spagnole, è che la DGT stessa consiglia di bere regolarmente durante i viaggi, anche senza avvertire sete, al fine di prevenire cali di concentrazione dovuti alla disidratazione. Pertanto, il messaggio delle autorità è chiaro: non smettere di idratarsi al volante, ma farlo in modo sicuro: è consigliabile fermarsi presso gli autogrill o nelle aree di servizio piuttosto che bere mentre il veicolo è in movimento.
Anche il Codice della Strada italiano presenta un principio simile: l’articolo 173 vieta la guida di veicoli utilizzando apparecchi che possano distrarre il conducente, mentre l’articolo 141 richiede di mantenere sempre il pieno controllo del veicolo. Sebbene in Italia non ci sia una casistica specifica riguardante il bere acqua al volante, il principio fondamentale — evitare qualsiasi gesto che comprometta l’attenzione o il controllo del mezzo — è lo stesso richiamato dalle autorità spagnole e potrebbe, teoricamente, essere applicato con lo stesso spirito anche sulle strade italiane.
La raccomandazione pratica, valida ovunque, è la seguente: avere una bottiglia d’acqua a portata di mano non costituisce un problema, ma il momento giusto per bere è quando il traffico lo permette in sicurezza, senza mai distogliere lo sguardo dalla strada per più di pochi istanti.
