Greve in Chianti festeggia gli 80 anni dalla Liberazione

Greve in Chianti festeggia gli 80 anni dalla Liberazione

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Un viaggio ininterrotto attraverso i numerosi luoghi della memoria di Greve in Chianti, un itinerario che ha toccato le varie frazioni del territorio per onorare il sacrificio di coloro che scelsero di combattere, anche a costo della propria vita, per la conquista della libertà. Le celebrazioni del 25 aprile, organizzate dall’amministrazione comunale per commemorare i Caduti, hanno rievocato i nomi e le vite spezzate di centinaia di civili, uccisi, torturati e trucidati tra i boschi del Chianti dalle mani nazifasciste, portando la comunità a percorrere insieme un cammino reale e simbolico, nel segno della memoria collettiva e della cultura dei diritti, mai scontati, che sono fondamentali per una convivenza pacifica.

Un tributo intenso e diffuso, dedicato ai protagonisti della Resistenza, uomini e donne, fedeli e costanti nei loro ideali di libertà, che hanno intrapreso la strada per la libertà combattendo coraggiosamente, anche senza imbracciare le armi, opponendosi a ogni forma di razzismo, discriminazione, violenza e crudeltà, orchestrate dal regime fascista e nazista. La delegazione istituzionale ha visitato vari luoghi dove sono state deposte corone di alloro presso i monumenti ai Caduti nelle località di San Polo, La Panca, Panzano, Strada, Greve, Poggio alla Croce e Panzalla.

“La festa del 25 aprile rappresenta un momento di altissimo valore civile,” ha commentato il sindaco Paolo Sottani, “un’occasione per affermare un dovere morale al quale tutti noi siamo chiamati ogni giorno, ovvero quello di onorare, celebrare e mantenere vivo il ricordo di coloro che hanno sacrificato la loro vita per garantirci un futuro, trasmettendo i principi in cui i nostri caduti credevano e per i quali si sono battuti con tutte le loro forze alle nuove generazioni. L’insegnamento più significativo che ci giunge dalla Resistenza è il valore dell’unità e della lotta comune, condotta su piani materiale, logistico e psicologico, dalla ferma volontà di opporsi al regime fascista e nazista. I valori dell’antifascismo, il desiderio di indipendenza e di riscatto, insieme al sentimento unitario e patriottico, furono ciò che ha unito il fenomeno della Resistenza, un processo storico complesso che, nonostante le differenze ideologiche, si è rivelato lo strumento più resistente contro l’oppressione nazifascista. Dalla verità dell’ideale antifascista e dalla lotta dei nostri partigiani e partigiane derivano i principi che oggi abbiamo il compito prioritario di salvaguardare, promuovere e tramandare: la democrazia e la libertà.”

Tra gli eventi più partecipati dalla comunità, organizzati dall’assessorato alla Cultura, c’è stato l’incontro “Resistenza senza armi” tenutosi nella biblioteca di Panzano in Chianti, al quale hanno partecipato il sindaco Paolo Sottani, la vicesindaca Monica Toniazzi, il parroco di Panzano Alessandro Andreini e il vicepresidente dell’A.N.E.I. (Associazione Nazionale Ex Internati) Marco Grassi. L’evento è stato accompagnato dalla proiezione del docufilm “Tutti i nostri no”.

Fonte: Comune di Greve in Chianti – Ufficio stampa

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