Diminuiscono i reati segnalati in Italia: Firenze si conferma al secondo posto nella classifica nazionale.

Diminuiscono i reati segnalati in Italia: Firenze si conferma al secondo posto nella classifica nazionale.

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Nel 2025 si registra una diminuzione dei reati denunciati. Questo è quanto emerso dall’Indice della criminalità 2026 pubblicato dal Sole 24 Ore. Il rapporto evidenzia che, tra le 14 città metropolitane italiane, Firenze si conferma al secondo posto rispetto al 2024, con un tasso di 6.374 denunce ogni 100mila abitanti, sebbene in calo del 2,9%, per un totale di 63.010 denunce nel 2025.

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, la sindaca di Firenze Sara Funaro ha sottolineato che i dati, sebbene parziali, del primo semestre del 2026 mostrano: “Segnali positivi che devono essere riconosciuti, ma che non ci inducono ad abbassare la guardia“.

Per le altre province toscane, Prato si posiziona all’ottavo posto nella classifica nazionale, con un tasso di 5.006,7 denunce ogni 100mila abitanti e un totale di 13.075 reati nel 2025. Al decimo posto si trova Livorno, con 4.628,3 denunce ogni 100mila abitanti e 15.037 denunce complessive. Pisa è al 24° posto con 4.040,2 denunce ogni 100mila abitanti e 16.952 reati denunciati, mentre Grosseto occupa la 26ª posizione con 3.985,3 denunce ogni 100mila abitanti e 8.563 denunce. Lucca si colloca al 30° posto, con un tasso di 3.710,2 denunce ogni 100mila abitanti e 14.097 reati registrati. Infine, Massa-Carrara è al 32° posto, con 6.845 denunce totali nell’anno. In posizioni più basse troviamo Pistoia al 44° posto, con 3.430,4 denunce ogni 100mila abitanti e 9.978 denunce, Arezzo al 64° posto, con 3.048,9 denunce ogni 100mila abitanti e 10.161 totali, e Siena al 66° posto, con 3.011,2 denunce ogni 100mila abitanti e 7.814 nel 2025.

Minori e stranieri: i dati sulle persone denunciate o arrestate

Il report del Sole 24 Ore approfondisce anche le segnalazioni riguardanti le persone denunciate, arrestate o fermate dalle forze di polizia nel 2025, con particolare attenzione all’incidenza di minori e cittadini stranieri nelle province toscane.

Per quanto concerne i minori, Firenze riporta 955 segnalazioni, pari al 5,8% del totale. Seguono Pisa con 328 segnalazioni (5,1%), Arezzo con 281 (5,4%), Lucca con 257 (5,6%), Grosseto con 237 (6,4%), Pistoia con 196 (4,7%), Siena con 190 (5,3%), Livorno con 188 (3,3%), Prato con 118 (3,4%) e Massa-Carrara con 86 (2,8%). Grosseto ha registrato la percentuale più alta di minori sul totale delle segnalazioni tra le province toscane analizzate.

L’incidenza dei cittadini stranieri è ancora più significativa. A Firenze, le segnalazioni ammontano a 8.917, pari al 54,1% del totale, mentre a Prato raggiungono 2.076, con un’incidenza del 59,6%, la più alta d’Italia. A Pisa ci sono 2.640 segnalazioni (41,4%), a Livorno 2.166 (38,2%), ad Arezzo 2.072 (40,1%), a Pistoia 1.756 (42,2%), a Lucca 1.737 (37,6%), a Grosseto 1.386 (37,6%), a Siena 1.332 (37%) e a Massa-Carrara 1.076 (35,4%).

Il dato riguardante gli stranieri segnalati a Prato è il più alto in Italia. A Firenze, invece, i minori denunciati calano del 15,6%, mentre aumentano del 4% le segnalazioni relative agli stranieri.

Tipologie di reato: Firenze al secondo posto a livello nazionale per furti

Firenze occupa il secondo posto a livello nazionale sia per i furti, con 3.346,7 denunce ogni 100mila abitanti, sia per le rapine, con un tasso di 112,5. Prato è invece terza per le rapine, con 95,7 denunce ogni 100mila abitanti, e per i danneggiamenti, con 903,7. Grosseto si posiziona al terzo posto nazionale per i reati legati agli stupefacenti, con 95,4 denunce ogni 100mila abitanti.

In crescita anche le truffe informatiche, con 7.290 casi che rappresentano la seconda tipologia di reato più denunciata dopo i furti, registrando un incremento del 6,7%.

I commenti

Sara Funaro: “Calano i reati a Firenze, ma servono più agenti”

La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha espresso i suoi pensieri riguardo i dati dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore in un’intervista a ‘Primo Piano’ su Rtv38: “I dati che osserviamo sono comunque piuttosto elevati, ma notiamo una lieve diminuzione del 2,9% rispetto all’anno scorso, che è un primo trend positivo che indica un lavoro svolto sul territorio“, ha dichiarato Funaro. Ha anche ricordato che il rapporto statistico è calcolato in base alla popolazione residente, escludendo i milioni di turisti che ogni anno visitano Firenze e possono segnalare reati subiti.

“In una città come Firenze, con 370.000 abitanti ma milioni di visitatori, è fondamentale inviare rinforzi delle forze dell’ordine e presidiare il territorio, altrimenti questo trend non potrà continuare a diminuire.” La sindaca è convinta che, con un numero adeguato di agenti sul territorio, “l’anno prossimo avremo dati molto diversi“.

Da qui, la richiesta diretta al Governo: «Il Comune di Firenze sta facendo la sua parte, continuando a lavorare», ha dichiarato la sindaca, citando l’assunzione di 250 agenti di polizia municipale e l’introduzione di servizi aggiuntivi. Funaro ha poi esortato l’esecutivo a inviare i rinforzi richiesti da due anni, lamentando la mancanza di un effettivo aumento degli organici: attualmente, ha spiegato, vengono assicurate solo le sostituzioni degli agenti in pensione. Ha infine richiamato l’attenzione sul problema del costo della vita per le forze dell’ordine.

Tiziana Nisini e Guglielmo Mossuto: “Firenze al secondo posto, i numeri non possono essere smentiti”

A commentare i dati riguardanti Firenze sono Tiziana Nisini, commissario della Lega Firenze, e Guglielmo Mossuto, capogruppo della Lega in Consiglio comunale: I numeri non possono essere smentiti, e ci auguriamo che l’Amministrazione comunale di Firenze, capitanata dalla sindaca Funaro, non ci accusi di essere i soliti allarmisti, visto che i dati del Sole 24 Ore, basati su fonti del Viminale, parlano chiaro: la città toscana è al secondo posto nella poco invidiabile classifica dei capoluoghi con il più alto tasso di criminalità in Italia. Ogni commento è superfluo, anche se siamo già a conoscenza di come reagirà il Primo cittadino a questa pessima notizia. Sarà certo che darà la colpa al Governo, accusandolo di non inviare agenti a sufficienza; una sorta di disco rotto che non convince più nessuno. L’unica certezza, Sindaco, è che la città da lei governata (male) continua ad avere un elevato indice di pericolosità, a discapito dei fiorentini.

Chiara La Porta e Giovanni Sardi: “A Prato il 60% delle persone denunciate o arrestate è straniero”

I dati riguardanti la provincia di Prato sono commentati da Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana, e Giovanni Sardi, presidente provinciale di FdI Prato: A Prato, il 60% delle persone denunciate o arrestate è straniero, a fronte di una media nazionale del 35%. Un dato allarmante – e non è l’unico – che chiama direttamente in causa le responsabilità di chi governa la città e la Regione. È l’ennesima prova della necessità di scelte urgenti e concrete per contrastare l’illegalità e gestire l’immigrazione: la priorità è dotare finalmente la Toscana di un C.P.R.

Le statistiche pubblicate dal Sole 24 Ore confermano la gravità della situazione: la provincia pratese è prima in Italia per numero di stranieri segnalati – affermano La Porta e Sardi – Prato è all’ottavo posto in Italia per il numero di reati denunciati, con 13.075 denunce (oltre 5.000 ogni 100mila abitanti), è prima per furti su auto (939 denunce, circa 360 ogni 100mila abitanti) e terza per l’incidenza delle rapine (circa 96 ogni 100mila abitanti), sia quelle in abitazione (circa 6,5 ogni 100mila abitanti) che quelle in strada (63 ogni 100mila abitanti). È ottava in Italia per estorsioni (70, ovvero circa 27 ogni 100mila abitanti). Questi numeri raccontano una realtà che i pratesi conoscono bene.

Nel carcere della Dogaia, un detenuto su due è straniero, a fronte di una presenza che a Prato è pari a poco meno di un quarto della popolazione residente – aggiungono i due esponenti di FdI –. Il carcere ha visto gravi e ripetuti episodi di illegalità, tra traffici di droga e telefoni cellulari. Inoltre, il recente ritrovamento di appunti con indicazioni su come evitare il trasferimento nei C.P.R. aggiunge un ulteriore motivo di preoccupazione.

Questi dati evidenziano precise responsabilità politiche. A Prato e in Toscana governa un centrosinistra che negli anni ha anteposto la retorica dell’accoglienza alle necessità di garantire sicurezza e rispetto delle regole. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: le criticità emergono nelle carceri, per le strade e nelle scuole. Il Governo Meloni sta dimostrando che è possibile.

Francesco Michelotti e Chiara La Porta: “Toscana ai vertici per incidenza di stranieri tra i denunciati. E la sinistra dice ancora no ai C.P.R.”

I numeri parlano chiaro e smentiscono la retorica buonista della sinistra. In Toscana, ogni 100 cittadini, 12 sono stranieri. Ma per ogni 100 persone denunciate, gli stranieri sono circa 45. Un dato eclatante e preoccupante che colloca la nostra regione ai vertici nazionali di questa classifica, con un’incidenza della criminalità straniera su quella totale superiore di quasi 10 punti rispetto alla media nazionale. La conseguenza diretta di politiche di accoglienza che non considerano la capacità dei territori. D’altronde, cosa vogliamo aspettarci da una Regione che ha recentemente presentato il rapporto sull’immigrazione 2026, con 200 pagine in cui non si fa menzione della propensione alla delinquenza degli stranieri e che nulla dice sulla percentuale altissima – 64,4% – di donne straniere nelle case rifugio per vittime di violenza? A dichiararlo sono il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e la capogruppo in Consiglio regionale Chiara La Porta.

Un dato che si intreccia con quello della popolazione carceraria: al 30 settembre 2026, il 46,8% dei detenuti negli istituti penitenziari toscani era straniero: 1662 su 3554. Quanti di questi potrebbero essere trasferiti in un C.P.R. in attesa del rimpatrio, se solo la sinistra, non solo quella nelle istituzioni, smettesse di ostacolare questo processo? Il Governo Meloni ha dimezzato gli sbarchi e le previsioni per il 2026 parlano di un ulteriore crollo: al 30 settembre, 22.891 contro i circa 51mila dell’anno scorso. Contemporaneamente, ha incrementato di oltre il 20% il numero di rimpatri. I numeri non mentono: c’è chi lavora per contrastare l’immigrazione illegale, la tratta di esseri umani e la criminalità, in parte significativa di origine straniera, e chi professa accoglienza ignorando la sicurezza dei cittadini, siano essi italiani o stranieri. Concludono Michelotti e La Porta.

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