È venuto a mancare all’età di 74 anni Paolo Ricci, una figura iconica del calcio fiorentino e toscano. Ex portiere professionista, allenatore, dirigente sportivo e storico presidente della Floriagafir, Ricci ha dedicato la sua esistenza allo sport, alla crescita dei giovani e ai principi di inclusione sociale.
Nella sua carriera ha indossato le maglie di importanti club come Pontassieve, Pontedera, Perugia, Barletta, Mantova e Verona, dopo aver sviluppato la sua carriera nei settori giovanili di Settignanese, Galluzzo, Prato e Torino Primavera. Dopo aver concluso la carriera da calciatore, ha intrapreso quella da allenatore, portando a casa nel 1985 il titolo italiano alla guida della Rappresentativa Toscana dilettanti.
A partire dal 1992, il suo nome è stato indissolubilmente legato alla Floriagafir Firenze, società di cui è stato presidente per molti anni, promuovendo iniziative innovative e inclusive come la Floria AT21, dedicata ai ragazzi con sindrome di Down. Insegnante di educazione fisica fino al 2015, ha ricevuto durante la sua carriera numerosi riconoscimenti dal Coni, dalla Figc e dal Ministero della Pubblica Istruzione, tra cui la Stella di Bronzo al Merito Sportivo e il Premio Villa Arrivabene.
Cordoglio è stato espresso dalla sindaca di Firenze Sara Funaro e dall’assessora allo sport Letizia Perini, che hanno sottolineato “un uomo che ha dedicato la propria vita allo sport, ai giovani e ai valori della comunità“, evidenziando l’impatto duraturo che ha avuto nel mondo dello sport fiorentino.
Anche la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha voluto onorarlo, dichiarando: “Con la sua passione e competenza, Ricci ha contribuito in modo straordinario alla formazione sportiva e umana di intere generazioni di giovani atleti. Lascia un grande vuoto, ma rimane anche l’eredità preziosa del suo impegno e della sua umanità.”
