La zona di Ponzano dopo l’ultima alluvione.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Empoli, con il capogruppo Cosimo Carriero e i consiglieri Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano, esprime grande preoccupazione per il recente cedimento dell’argine del fiume Orme, considerato uno dei fattori principali che hanno contribuito all’allagamento del quartiere di Ponzano.
Nella seduta del consiglio comunale del 29 aprile, i membri di Fratelli d’Italia hanno presentato un’interrogazione per chiarire le responsabilità e le dinamiche che hanno portato all’evento.
Il gruppo ha espresso soddisfazione per la risposta del sindaco Mantellassi riguardo agli interventi del Comune di Empoli, ma ha sollevato forti riserve sulle risposte fornite dal Consorzio di Bonifica, ente incaricato della verifica e manutenzione degli argini fluviali.
“È normale e giusto essere preoccupati – afferma il capogruppo Cosimo Carriero – perché quanto accaduto ha messo in evidenza criticità che non possono essere affrontate con comunicazioni generiche. Le risposte del Consorzio sono giunte in ritardo e non offrono rassicurazioni concrete ai cittadini: non abbiamo informazioni su come, quando e quali strumenti vengono utilizzati per i controlli di sicurezza sugli argini, e non sono state fornite spiegazioni sulle cause del cedimento.”
Fratelli d’Italia sostiene che il Consorzio di Bonifica abbia dichiarato di effettuare due sfalciature di vegetazione all’anno e controlli regolari degli argini. Tuttavia, non sono stati forniti dettagli riguardo le metodologie utilizzate, lasciando aperti interrogativi sulle cause del cedimento dell’argine dell’Orme, per il quale si attende il collaudo dopo i lavori di ripristino.
“In un’epoca caratterizzata da eventi meteorologici estremi sempre più frequenti – afferma Francesca Peccianti – non è accettabile ridurre la prevenzione a sole sfalciature. Oggi esistono tecnologie avanzate per il monitoraggio degli argini, come scanner laser, sensori piezometrici, rilevamenti fotogrammetrici e radar satellitari. Perché non sono state menzionate o utilizzate?”
Nel settore tecnico-scientifico, la sicurezza degli argini può essere garantita tramite:
– rilievi topografici e scanner laser per monitorare le deformazioni;
– indagini geotecniche (sondaggi, penetrometrie, carotaggi);
– sensori piezometrici e inclinometrici per rilevare infiltrazioni o movimenti;
– droni per analisi visive ad alta precisione;
– radar interferometrici da satellite per monitoraggi su larga scala.
“L’assenza di tali riferimenti è grave – aggiunge Danilo Di Stefano – poiché compromette la credibilità delle valutazioni presentate. I cittadini devono sapere se le strutture idrauliche che garantiscono la loro sicurezza sono monitorate con strumenti adeguati o con criteri obsoleti. Comprendiamo che stiamo parlando di centinaia di chilometri di argini fluviali, ma non possiamo rinunciare al nostro ruolo di controllo e verifica su ciò che avviene, poiché è il mandato dei cittadini che ci hanno votato. Chi deve fornire spiegazioni deve farlo in modo chiaro, non cercando colpevoli ma proponendo come evitare future tragedie, e specificare quali siano i limiti nonostante la tecnologia disponibile.”
In seguito a risposte ritenute insoddisfacenti, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Empoli sta valutando di inviare una richiesta formale al Consorzio di Bonifica o di proporre un’audizione pubblica per i responsabili tecnici, secondo le modalità consentite dal regolamento consiliare.
“La sicurezza del territorio – concludono i consiglieri – non può essere trattata con superficialità o con comunicazioni vaghe. Non sono in gioco solo responsabilità penali o amministrative, ma anche doveri morali e giuridici verso la collettività. La protezione della vita, dell’integrità fisica delle persone e della sicurezza delle abitazioni deve essere il principio guida di ogni ente pubblico coinvolto. Trasparenza, rigore e responsabilità non sono solo auspici: sono doveri verso i cittadini e il territorio. La fiducia si costruisce solo con risposte chiare, verificabili e basate su dati tecnici concreti, non con rassicurazioni vaghe o ritardi ingiustificabili.”
Fonte: Fratelli d’Italia – Ufficio Stampa
