Un gruppo di camminatori, inclusi rappresentanti istituzionali locali, ha partecipato a un’iniziativa volta alla scoperta dei Cammini di Francesco in Toscana…
Il gruppo escursionistico del Club Alpino Italiano di Pontassieve ha recentemente partecipato a un’iniziativa dedicata alla scoperta dei Cammini di Francesco in Toscana, contribuendo a valorizzare un itinerario che unisce spiritualità, natura e patrimonio storico. Durante il fine settimana, i partecipanti hanno completato la prima tappa del percorso, che collega la Basilica di Santa Croce con il territorio di Pontassieve, segnando l’inizio di un cammino che conduce fino al Santuario della Verna.
L’iniziativa ha coinvolto un gruppo di camminatori, incluse figure istituzionali locali, dimostrando l’interesse verso una rete di sentieri che negli ultimi anni ha visto un aumento di pellegrini ed escursionisti. Il territorio di Pontassieve si conferma un nodo strategico lungo la Via di Francesco in Toscana, in particolare lungo l’itinerario nord, offrendo un contesto paesaggistico e culturale di grande valore.
Tra i luoghi di maggiore interesse lungo il percorso si trova la Pieve di San Giovanni a Rèmole, edificio di origine altomedievale documentato fin dal X secolo, caratterizzato da una struttura romanica a tre navate. Questo sito rappresenta una tappa importante dal punto di vista storico e come punto di accoglienza per i viandanti.
Il tracciato, facilmente identificabile grazie alla segnaletica bianco-rossa e al simbolo del Tau, si snoda attraverso il centro abitato di Sieci e prosegue verso Pontassieve, attraversando paesaggi tipici della campagna toscana tra vigneti e sentieri panoramici. Il percorso continua in direzione della Consuma, offrendo ai partecipanti un’esperienza immersiva che integra attività escursionistica e scoperta del territorio.
L’iniziativa del CAI rientra in un contesto più ampio di promozione dei cammini storici e religiosi, contribuendo a rafforzare l’attrattività del territorio e a valorizzare un modello di turismo lento, sostenibile e attento alle risorse culturali e ambientali locali.
