Bonus di €150 per le famiglie: pochi lo richiedono, occorre solo il valore ISEE più comune – OK!Mugello

Bonus di €150 per le famiglie: pochi lo richiedono, occorre solo il valore ISEE più comune – OK!Mugello

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Molte famiglie continuano a coprire integralmente le spese delle gite scolastiche, ignorando che esiste un contributo economico pensato per alleviare questi oneri.

Il problema è che il bonus viene richiesto raramente, spesso per mancanza di informazioni tempestive o per credere di non avere i requisiti richiesti. In realtà, oggi le regole sono diventate molto più flessibili rispetto al passato.

Il contributo è destinato ai viaggi di istruzione e alle uscite didattiche organizzate dalle scuole, e può arrivare fino a 150 euro per studente. Questa somma può rappresentare un notevole aiuto, soprattutto per le famiglie con più figli, riducendo concretamente il costo delle attività scolastiche fuori sede.

Il contributo non viene trasferito direttamente ai conti correnti delle famiglie, ma è gestito interamente dalle scuole.

Infatti, sono gli istituti scolastici a decidere come utilizzare i fondi disponibili. In alcuni casi viene applicato uno sconto immediato sulla quota della gita, mentre in altri può essere previsto un rimborso parziale delle somme già versate.

Ciò significa che il primo passo è sempre contattare la segreteria scolastica o verificare le comunicazioni pubblicate dall’istituto.

Le norme sono cambiate: ora il bonus è più accessibile

Quando è stato introdotto, il contributo aveva requisiti molto rigorosi. Inizialmente, solo le famiglie con un ISEE molto basso potevano accedere, fissato prima a 5.000 euro e poi elevato a 15.000 euro.

Come ottenere il bonus da € 150 – Ok!Mugello.it

Inoltre, il bonus era legato a gite scolastiche con costi minimi piuttosto elevati.

Oggi la situazione è cambiata. A causa delle numerose risorse non utilizzate, le scuole hanno guadagnato maggiore autonomia nella gestione dei fondi rimanenti.

Questo significa che molti istituti possono:

  • stabilire soglie ISEE diverse;
  • ampliare il numero dei beneficiari;
  • decidere autonomamente come distribuire il contributo.

È questo dettaglio che molti ignorano. Anche famiglie con un ISEE considerato “normale” potrebbero oggi essere incluse tra i beneficiari.

Quanto si può ricevere

L’importo massimo del contributo rimane attorno ai 150 euro per studente. La somma concreta dipende dal costo della gita e dalle decisioni prese dalla singola scuola.

In alcuni casi, il bonus copre solo una parte della spesa, mentre per le uscite meno costose può incidere in modo più significativo.

Considerando che molte gite scolastiche ora superano facilmente le diverse centinaia di euro, il contributo può fare una differenza tangibile per molte famiglie.

Il problema principale è rappresentato dai tempi. Non tutte le scuole hanno ancora fondi disponibili e molti istituti hanno già concluso l’assegnazione delle risorse.

Alcune scuole, però, stanno ancora organizzando viaggi e uscite didattiche tra maggio e giugno e potrebbero avere contributi residui ancora utilizzabili.

Perciò, è fondamentale informarsi tempestivamente presso la propria scuola. Ogni istituto applica criteri diversi, decide autonomamente le modalità di richiesta e gestisce direttamente le domande.

Ed è proprio questa gestione decentralizzata che fa sì che numerosi contributi rimangano non sfruttati, mentre tante famiglie continuano a sostenere l’intero costo delle gite senza sapere di poter ricevere un aiuto economico.

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