Arresto a Figline Valdarno per truffa aggravata.

Arresto a Figline Valdarno per truffa aggravata.

36 0

È scaturito un inseguimento che è proseguito fino al centro di Figline, dove l’uomo è stato infine fermato grazie…

A Figline e Incisa Valdarno, lo scorso lunedì 15 giugno, i Carabinieri della Compagnia locale hanno tratto in arresto un uomo di 51 anni, accusato di truffa aggravata con il noto “modus operandi del finto Carabiniere”, oltre a resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e fuga pericolosa.

L’operazione è partita a seguito di una segnalazione al numero di emergenza 112 riguardo a una truffa ai danni di un’anziana residente a Prulli di Sopra, nel Comune di Reggello. Dalle informazioni raccolte, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un individuo che si è spacciato per un membro dell’Arma dei Carabinieri, comunicando presunti accertamenti in corso e il coinvolgimento della sua autovettura in un furto. Sfruttando il timore per la figlia, la donna è stata indotta a consegnare tutti i gioielli presenti in casa, compresa la fede nuziale in oro.

Le rapide ricerche condotte dai militari hanno portato all’individuazione di un’auto a noleggio sospetta, intercettata nei pressi di un’altra abitazione dove era stato segnalato un secondo tentativo di truffa con lo stesso modus operandi. Durante il controllo da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa, il conducente ha iniziato una manovra di fuga, investendo uno dei militari e causando danni all’autovettura di servizio.

Ne è scaturito un inseguimento che si è protratto fino al centro di Figline, dove l’uomo è stato infine bloccato grazie all’intervento di un’altra pattuglia giunta in supporto. All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto la refurtiva sottratta poco prima all’anziana vittima, consentendo il suo recupero.

L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza di reato e, dopo un periodo di detenzione nelle camere di sicurezza, è stato messo a disposizione della Procura della Repubblica di Firenze. Successivamente, è comparso davanti al giudice per il rito direttissimo, che ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari.

Come precisato dalle autorità, la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata nel corso del procedimento giudiziario e, in conformità alla normativa vigente, l’interessato gode della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Fonte notizia