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Proteste pro-Pal a Pisa: studenti contro il Rettore per il ritiro delle denunce

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Una nuova mobilitazione si è tenuta davanti al rettorato dell’Università di Pisa, organizzata dal collettivo Cambiare Rotta, che torna a manifestare contro le denunce e le sanzioni inflitte a studenti e attivisti coinvolti nelle manifestazioni a sostegno della Palestina.

Secondo le affermazioni degli studenti, la richiesta di un incontro in Senato accademico per discutere una mozione sull’argomento non ha avuto esito favorevole: la proposta di includere il dibattito nell’organo collegiale è stata rifiutata, mentre il Rettore ha comunque accordato un colloquio separato. Tuttavia, alla fine dell’incontro, la posizione dell’Ateneo è rimasta invariata, confermando l’intenzione di non ritirare le denunce.

La questione coinvolge un totale di 54 provvedimenti, scaturiti da denunce e sanzioni emesse dalle autorità giudiziarie e di pubblica sicurezza, comprendenti oltre 140 capi d’accusa connessi a eventi avvenuti durante manifestazioni, scioperi e blocchi stradali e ferroviari registrati tra l’estate 2025 e la primavera 2026.

I membri di Cambiare Rotta criticano l’operato del rettore, accusandolo di incoerenza rispetto a precedenti posizioni pubbliche sulla Palestina e la scelta di non ritirare le denunce contro gli studenti coinvolti nelle proteste. Il collettivo denuncia un ambiente repressivo e contesta anche l’esito del colloquio con il professor Zucchi, che avrebbe messo in dubbio la natura studentesca dei manifestanti. Il movimento ribadisce la volontà di proseguire la mobilitazione per chiedere l’annullamento dei provvedimenti.

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