Montalcino e San Giovanni d’Asso: approvato il Progetto integrato di distretto ‘Also of Wine’

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Vigneti nel territorio di Montalcino

È stato approvato il terzo Progetto integrato di distretto (Pid) ‘Also of Wine’, presentato dalla Fondazione Territoriale di Montalcino, che guida il progetto.

Con questa approvazione da parte della Regione, è stato possibile liquidare un contributo totale di oltre 1 milione di euro, a fronte di circa 3 milioni di euro di investimenti, a favore di 10 aziende operanti nei settori agroalimentari (vitivinicolo, oleicolo, cerealicolo e zootecnico) situate nel distretto rurale di Montalcino e San Giovanni d’Asso.

“Il distretto di Montalcino – ha spiegato il presidente Eugenio Giani – rappresenta l’essenza dell’equilibrio tra natura, cultura e tradizione agricola. Uno dei suoi punti di forza è la forte connessione con i principali attori locali, tra cui spiccano i partecipanti al progetto ‘Also of Wine’, che custodiscono le tradizioni e le rinnovano collaborando con l’amministrazione locale, i suoi rappresentanti e il tessuto sociale del territorio.”

“Con l’approvazione finale – ha aggiunto la vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi – si conclude un progetto ampio, nell’ambito delle risorse del Programma di sviluppo rurale 2014-2022, in cui la Regione ha iniziato a investire, facendo da pioniere in Italia. Il tempo impiegato per completare il percorso è stato di 4 anni e 2 mesi; considerando le proroghe richieste dal capofila per conto dei partecipanti, si stima che circa un anno e mezzo sia stato dedicato a minimizzare i tempi morti degli uffici regionali, data la complessità di investimenti come questi, con un minimo di 24 mesi per la loro realizzazione. Questo risultato è stato raggiunto grazie all’impegno di tutti i nostri uffici e potrebbe diventare un modello utile e replicabile, basato su un monitoraggio costante di tutte le fasi procedurali e su una fattiva collaborazione tra vari settori.”

“La valorizzazione della filiera – ha affermato il senatore e sindaco di Montalcino, Silvio Franceschelli – è fondamentale per garantire la redditività delle imprese e la diversificazione produttiva è un obiettivo da perseguire in un’ottica di biodiversità e sostenibilità, e questo strumento persegue entrambi gli aspetti.”

Gli investimenti attuati hanno portato a un incremento delle produzioni agricole legate alle filiere protagoniste, consentendo di affrontare in modo più efficace le attuali sfide climatiche ed economiche. I macchinari acquisiti garantiscono alta efficienza nelle lavorazioni, favorendo la qualità e l’aumento della produzione; le opere strutturali permettono lo stoccaggio e la trasformazione della materia prima direttamente nelle aziende agricole, nonché l’accoglienza in spazi idonei per gli acquirenti, sempre più interessati a scoprire come un territorio come Montalcino, rinomato in tutto il mondo per la produzione di vini di alta qualità, possa offrirgli anche prodotti di eccellenza al di fuori della filiera vitivinicola.

Gli obiettivi da perseguire, come dimostrano le aziende coinvolte nel progetto, devono incoraggiare investimenti finalizzati all’elevazione dell’eccellenza territoriale attraverso l’adozione di certificazioni specifiche e investimenti mirati.

Come evidenziato dalle dinamiche avviate dal progetto ‘Also of Wine’, c’è una forte volontà di emergere come polo di qualità, non solo per la filiera vitivinicola. Una visione d’insieme, guidata dalla governance del Distretto rurale, può facilitare uno sviluppo sinergico con tutto il tessuto produttivo e le Istituzioni.

L’obiettivo finale è l’adozione di un nuovo schema strategico volto a promuovere l’economia circolare, incentivando l’uso di risorse locali nei settori turistici e gastronomici, creando sinergie tra produttori locali e operatori dell’ospitalità.

Nel frattempo, continuano gli interventi all’interno degli altri due progetti integrati di distretto finanziati dalla Regione, che dovrebbero essere approvati entro il primo semestre del 2025.
Si tratta del Pid ‘Insieme per il Distretto: vino e territorio’ (capofila Associazione distretto rurale del Chianti) e del Pid ‘Hub per la commercializzazione dei fiori e delle piante’ (capofila Flora Toscana Società Agricola Cooperativa): nei due progetti, che coinvolgono oltre 30 imprese localizzate nell’area del Chianti Classico e nel distretto del florovivaismo di Pistoia e Lucca, sono previsti investimenti di circa 15 milioni di euro e un contributo totale di circa 6,5 milioni di euro.

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