L’inchiesta, guidata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Caltanissetta, ha rivelato significativi indizi sulla penetrabilità della famiglia mafiosa di Niscemi nel settore della raccolta degli oli vegetali usati. Gli investigatori sostengono che il mercato sia stato di fatto monopolizzato attraverso pressioni intimidatorie su aziende del settore, risultate colluse e attualmente sotto sequestro.
Il valore totale delle aziende sottoposte a sequestro supera i 6 milioni di euro. Allo stesso tempo, le indagini hanno messo in luce un complesso sistema di traffico di cocaina e marijuana, organizzato secondo modalità mafiose.
Il gruppo avrebbe implementato un sistema di “licenze” per la vendita al dettaglio nel comune di Niscemi, richiedendo in cambio somme di denaro o la disponibilità degli spacciatori. Gli inquirenti hanno ricostruito oltre 200 episodi di scambio di droga, che rivelano un esteso controllo criminale sul territorio e sull’economia locale.
-Foto di repertorio IPA Agency-
