Rami Elhanan e Bassam Aramin a Fiesole: Un incontro...

Rami Elhanan e Bassam Aramin a Fiesole: Un incontro…

3 0

L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini a partecipare all’iniziativa, con l’intento di riaffermare l’importanza del…

Martedì 20 ottobre, alle 18, presso il Teatro di Fiesole, i due padri che hanno trasformato il dolore per la perdita delle loro figlie in un impegno contro l’odio. All’evento parteciperanno rappresentanti delle istituzioni e comunità religiose. Ingresso libero.

FIESOLE – Il dialogo come alternativa all’odio e la pace come obiettivo da costruire attraverso l’ascolto reciproco. Questo è il tema centrale dell’incontro con Rami Elhanan e Bassam Aramin, fissato per martedì 20 ottobre, alle ore 18, al Teatro di Fiesole, situato in Largo Piero Farulli 1.

Entrambi hanno perso una figlia, Smadar e Abir, a causa del conflitto israelo-palestinese. Un dolore immenso che, anziché alimentare il desiderio di vendetta, li ha spinti a intraprendere un percorso comune di dialogo e riconciliazione.

L’evento si inserisce nel contesto avviato l’11 dicembre scorso, in occasione della presentazione alla cittadinanza del dossier di candidatura di Fiesole a Capitale italiana della cultura 2028. Per quell’evento, l’Amministrazione comunale aveva invitato Carola Benedetto e Luciana Ciliento, autrici del libro Mio padre, tuo padre. Due uomini contro l’odio del conflitto israelo-palestinese, che narra la storia di questi due uomini.

Proprio da quell’incontro è scaturita l’idea di candidare Rami Elhanan e Bassam Aramin al Premio Nobel per la Pace. L’iniziativa, inizialmente promossa da ANPI Nicola Grosa di Torino, ha poi ricevuto il supporto di un comitato promotore presieduto pro bono da Paolo Verri.

All’evento del 20 ottobre parteciperanno la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il vescovo di Fiesole monsignor Stefano Manetti, l’abate di San Miniato al Monte padre Bernardo Gianni, l’imam di Firenze Izzedin Elzir e il presidente della Comunità Ebraica di Firenze Enrico Fink. Sarà presente anche Luisa Morgantini, storica attivista per la Palestina ed ex vicepresidente del Parlamento europeo.

«Fiesole è sempre stata una terra di pace, accoglienza e dialogo, e questo incontro lo dimostra», afferma la sindaca Cristina Scaletti, esprimendo gratitudine per un percorso nato nell’ambito della candidatura della città a Capitale italiana della cultura. La prima cittadina ribadisce inoltre il supporto alla proposta di candidare Elhanan e Aramin al Nobel per la Pace, sottolineando che «questa iniziativa ha preso vita proprio qui, a Fiesole».

Il senso del percorso intrapreso dai due uomini è racchiuso nelle parole riportate nel libro di Benedetto e Ciliento. «Come pensi si possa trovare la pace, se non ci parliamo neanche?», chiede Rami. Bassam risponde: «Con l’odio non si cambiano le cose. Dobbiamo essere noi a cambiare».

L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini a unirsi all’iniziativa, con l’obiettivo di riaffermare il valore del confronto e dell’ascolto in un contesto internazionale colpito da conflitti e divisioni. Il dialogo, sottolinea il Comune, è un mezzo cruciale per costruire relazioni di pace e per una comunità più giusta e coesa.

L’ingresso è libero. Ulteriori informazioni e il programma aggiornato sono disponibili sul sito di ANPI Nicola Grosa: https://anpinicolagrosa.it/2026/07/20/le-adesioni-al-comitato-per-il-nobel-della-pace-a-rami-elhanan-e-bassan-aramin/

Fonte notizia