Forza Italia Empoli esprime il suo disappunto nei confronti di Scomodo e Empoli a seguito dei scontri avvenuti nelle piazze italiane durante le manifestazioni contro il ‘caro vita’. In effetti, le critiche si rivolgono verso Roma, dove la sede principale di Scomodo, collettivo giovanile e movimento editoriale fondato nel 2016, ha espresso il suo punto di vista sui recenti eventi di piazza.
Per FI, quel post rappresenterebbe un “racconto che assolve chi devasta”, come affermato in una nota dalla segreteria di FI Empoli. La critica si sposta poi sull’operato della sezione empolese, accusandola di una ‘doppiezza’ morale che contrasta con il ruolo assunto dal collettivo nella gestione dell’ex cinema La Perla di via dei Neri, un bene pubblico affidato per diventare uno spazio di cultura e aggregazione per i giovani del territorio: “Chi gestisce uno spazio pubblico a Empoli non può fare propaganda. Chi gestisce uno spazio per i cittadini, rivolto ai giovani, porta con sé una responsabilità maggiore: deve fornire informazioni equilibrate, non diffondere una narrativa che assolve chi devasta, mentre accusa solo chi deve garantire la sicurezza. È fondamentale insegnare ai giovani che le proprie ragioni vanno difese con le idee, non con la violenza; criticare le Forze dell’Ordine è legittimo, ma ignorare le violenze subite da chi indossa una divisa e da chi lavora dietro un bancone non è accettabile.”
Nel post di Scomodo, riferendosi agli eventi di Milano e Torino, il collettivo denuncia che “le forze dell’ordine si sono dimostrate incapaci di gestire la situazione: assenza di dialogo, solo violenza.” Si parla di “cariche” e “scontri di piazza gestiti in modo completamente disorganizzato […] evidenziando la mancanza di un approccio razionale”.
Si sviluppa poi una lettura politica complessiva: “Da giorni le nuove generazioni di tutto il mondo sono in piazza […] la realtà in cui viviamo ci respinge. Non abbiamo casa, né lavoro. Ci sembra di non avere futuro. […] Di fronte a una generazione che si confronta con una crisi climatica e un futuro incerto, a causa anche delle guerre in corso, e a una città che protesta contro il deterioramento delle politiche sociali, la risposta delle istituzioni dovrebbe essere l’ascolto, non la repressione. Oggi la violenza continua […] Il futuro che ci era stato promesso non esiste più e non vogliamo subire manganellate se tentiamo di dirlo.”
In effetti, quindi, il ‘post controverso’ non incita alla violenza, né applaude ai violenti, né invita a una nuit des barricades, ma cambia la prospettiva: esiste la violenza attiva dei criminali di piazza o di quelli che vengono nuovamente definiti casseurs, richiamando forse un linguaggio voluto; ma esiste anche la violenza passiva, quella del giovane italiano di seconda generazione che percepisce un futuro di emarginazione o del giovane laureato in cerca di lavoro, in un contesto di disoccupazione, contratti precari, tasse elevate, mutui impossibili, e senza alcuna offerta di soluzioni istituzionali. È indubbio che la violenza non possa mai essere giustificata, ma andrebbe quantomeno compresa, piuttosto che dissimularla sotto un velo di paternalismo.
Forza Italia, però, sottolinea che “i fatti raccontano un’altra storia: gruppi di violenti hanno attaccato le Forze dell’Ordine con bombe carta, pietre e transenne, portando due poliziotti in ospedale. Centinaia di persone hanno assaltato ripetutamente il cordone di polizia, devastando e saccheggiando un’auto dei Carabinieri e danneggiando i mezzi blindati. Sono state erette barricate in fiamme tra piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele. E poi ci sono i negozi. Il conto lo pagano i commercianti: Confcommercio Milano stima oltre mezzo milione di euro in danni e perdite, poiché alle 17 i negozi hanno dovuto chiudere.”
“Di tutto questo – interviene FI – nei post di Scomodo non c’è traccia. Nessuna menzione sugli agenti feriti, sulle vetrine infrante, sui commercianti che lunedì hanno dovuto riaprire tra i vetri rotti. La camionetta ‘che gira in tondo’ diventa un tentativo di investire i manifestanti, mentre le cronache parlano di un mezzo con idranti utilizzato per disperdere la folla dopo ore di assalti. Raccontare solo una parte della storia non è informazione: è distorsione.”
Forza Italia, ricordando che “La Perla è un’immobile di proprietà dell’Unione dei Comuni, su cui il Comune ha stanziato 40mila euro nell’ambito di un progetto legato a un bando ANCI da 238mila euro dedicato ai giovani under 35”, accusa quindi Scomodo, velatamente, di condurre una cattiva propaganda e di impartire una cattiva educazione ai giovani; chiudendo con un attacco politico al Comune: “Ci chiediamo se l’Amministrazione comunale di Empoli, che ha sostenuto convintamente questo progetto, condivida la narrazione di Scomodo riguardo i fatti di Milano.”…
