24 settembre 2026 | 12:22
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Sprecando meno cibo, l’Italia compie un passo importante verso il futuro: con una riduzione sotto i 500 grammi di alimenti scartati a testa ogni settimana, ci si avvicina all’obiettivo dell’Agenda 2030. Attualmente si registra un consumo di 493,7 grammi: frutta, pane e verdure fresche sono i prodotti maggiormente sprecati. Questi dati emergono dal nuovo Rapporto Waste Watcher International, realizzato in collaborazione con Distal dell’Università di Bologna, nell’ambito della Campagna di sensibilizzazione Spreco Zero. L’informativa è in occasione della VII Giornata Internazionale di Consapevolezza sulle perdite e sprechi alimentari, che si festeggerà il 29 settembre.
“Nell’autunno del 2026 superiamo la soglia ‘psicologica’ dei 500 grammi di cibo sprecato pro capite ogni settimana: ogni italiano getta in media 493,7 grammi, con una diminuzione dell’11,17% rispetto ai 555,8 grammi rilevati nel mese di agosto del 2025 e ai 554 monitorati il 5 febbraio scorso, durante la Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare 2026,” comunica Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International. “Questo notevole miglioramento ci avvicina al Target 12.3 degli Obiettivi di Sostenibilità dell’Onu, fissato per il 2030 a 369,73 grammi settimanali; tuttavia, le fluttuazioni annue richiedono cautela prima di considerare questo cambiamento come consolidato e strutturale.”
La mappa dello spreco
Secondo il rapporto Waste Watcher International 2026, a livello territoriale il Nord Italia risulta leggermente più virtuoso, con 472,2 grammi di cibo sprecato pro capite ogni settimana, il Centro arriva a 510 grammi, mentre il Sud si attesta a 507,9 grammi. Rispetto al 2025, le tendenze sono opposte: il Mezzogiorno mostra un miglioramento di ben 10 punti percentuali, mentre il Centro ha registrato un calo di 15 punti.
I cittadini con un reddito più basso gettano il 26% di cibo in più rispetto alla media nazionale, evidenziando un peggioramento di 24 punti percentuali rispetto all’agosto 2025. L’analisi rileva che questo è dovuto principalmente agli scarti di alimenti essenziali, spesso acquistati in eccesso per sfruttare le offerte. Al contrario, le famiglie con figli si confermano le più virtuose, sprecando il 19% in meno rispetto alla media nazionale, grazie a una pianificazione più regolare dei pasti, rispetto al +17% delle famiglie senza figli.
Martedì 29 settembre si celebrerà in tutto il mondo la VII Giornata Internazionale di Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari, istituita dall’Onu. A Roma, l’evento ufficiale si svolgerà martedì 29 settembre, alle 10, nella Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani (piazza dell’Enciclopedia Italiana 4), con la partecipazione di numerosi ospiti tra cui Maurizio Martina, Direttore Generale Aggiunto della FAO, Maximo Torero, Chief Economist della FAO, e Andrea Segrè, Direttore Scientifico della Campagna Spreco Zero e dell’Osservatorio Waste Watcher International.
