“Non ci troviamo più di fronte a semplici eventi occasionali o inaspettati: l’ultimo temporale è l’ulteriore, amara conferma che a Empoli la manutenzione ordinaria è inadeguata e il sistema fognario è sottodimensionato per gestire piogge intense (e ormai frequenti)“. Così ha dichiarato il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Empoli, Jacopo Maccari, annunciando la presentazione di un’interrogazione a risposta orale al Sindaco e alla Giunta comunale riguardo al rischio di allagamenti e alla gestione idraulica del territorio. Dopo il grave maltempo che ha colpito la città lo scorso 17 settembre e gli conseguenti allagamenti, il partito ha dichiarato in una nota che “chiede chiarimenti sulle spese per la pulizia delle caditoie, e maggiore chiarezza sulle pompe dei sottopassi“, proponendo “un tavolo permanente con gli enti, il coinvolgimento dei cittadini, e casse di espansione naturali per Santa Maria“.
“Basta passeggiare tra le attività del centro storico, a Ponzano, a Carraia o nella zona della stazione – insistono i portavoce del M5S – per cogliere la frustrazione e la rassegnazione di commercianti e residenti costretti ancora una volta a rimboccarsi le maniche con scope e secchi per rimuovere l’acqua dai propri negozi. Situazioni che già soffrono per il calo del lavoro nell’ultimo periodo e per i problemi legati alla sicurezza urbana nel cuore della città, e che ora devono anche fare i conti con i danni provocati da tombini intasati e da fogne incapaci di smaltire le acque. Griglie di scolo ostruite e piene di detriti: la manutenzione non può diventare un intervento straordinario solo quando scatta l’allerta“.
Nel testo dell’interrogazione, il Movimento 5 Stelle prosegue: “Tra il 2016 e il 2026 Empoli ha subito allagamenti con una frequenza media di un evento ogni 18-22 mesi (agosto 2016, dicembre 2019, novembre 2023, marzo 2025, agosto 2026 e settembre 2026). Le cosiddette “bombe d’acqua”, come attestano studi scientifici del CNR, sono ormai una realtà causata dai cambiamenti climatici. Eppure, nonostante oltre 1.139 ettari di suolo già cementificato (più del 18,1% del territorio comunale, il primato negativo nell’Empolese Valdelsa), l’Amministrazione continua a presentarsi impreparata. Negli ultimi episodi i fiumi non sono esondati: l’acqua è rimasta sotto il livello di guardia sia in Arno che nei torrenti. Questo dimostra chiaramente che il collasso è dovuto all’inadeguatezza strutturale della rete fognaria delle acque chiare e a una pulizia superficiale e inadeguata degli scoli“.
Tra le richieste fondamentali dell’interrogazione del M5S ci sono: “Trasparenza sulle spese di manutenzione: Un rendiconto dettagliato e pubblico sulle risorse realmente spese negli ultimi anni per la pulizia delle caditoie e l’adeguamento della rete fognaria nel rapporto con Acque S.p.A. e Autorità Idrica Toscana (AIT).
Sicurezza dei sottopassi: Controlli rigorosi e immediati sugli impianti di sollevamento e sulle pompe idrovore, per evitare il sistematico allagamento dei sottopassi ferroviari che blocca la viabilità e mette a rischio gli automobilisti.
Coordinamento unico tra gli enti: Fine al passaggio di responsabilità tra Comune, Genio Civile, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Autorità di Bacino e Acque S.p.A. Non è tollerabile – sottolinea il M5S – che la gestione cambi a seconda che si tratti della riva destra o sinistra di un fosso o del confine comunale. Serve un tavolo permanente di coordinamento per controllare cateratte (ricordando i disastri passati in piazza Matteotti), argini in cattivo stato e altre criticità.
Canale diretto con la cittadinanza: Creare un numero verde o un canale dedicato (es. WhatsApp) dove i cittadini possano segnalare in tempo reale con foto e geolocalizzazione tombini ostruiti o situazioni di potenziale pericolo.
Soluzioni concrete e consumo di suolo zero: Promuovere superfici drenanti e aree di ritenzione naturale. In particolare, per i quartieri critici come Santa Maria (via Signorelli e zone limitrofe), il M5S propone di esplorare e attivare le aree verdi attorno allo svincolo della COOP per trasformarle in casse di espansione naturale, capaci di trattenere i volumi d’acqua prima che si riversino nelle strade e nelle cantine“.
“Non possiamo continuare a sperare semplicemente che smetta di piovere – conclude la nota del Movimento 5 Stelle Empoli –. Richiediamo al Comune e ad Acque S.p.A. un piano straordinario di investimenti e un cambiamento radicale di approccio: prevenzione programmata, trasparenza e cura costante del territorio prima che arrivi il prossimo disastro annunciato“.
