Emma Bonino è deceduta: da Firenze ha avviato la sua lotta per i diritti in Italia.

Emma Bonino è deceduta: da Firenze ha avviato la sua lotta per i diritti in Italia.

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Si spegne una parte significativa della storia politica e delle lotte per i diritti in questo paese. È deceduta Emma Bonino, figura centrale della politica italiana e delle battaglie per i diritti civili per oltre cinquant’anni. Aveva 78 anni. La storica leader del Partito Radicale e attuale leader di Europa+ era stata ricoverata in condizioni critiche lunedì sera a Roma, avendo affrontato a lungo problemi di salute.

La sua carriera politica ha avuto un legame importante anche con la Toscana e, in special modo, con Firenze, dove negli anni Settanta si svolse una delle esperienze più significative della sua attività militante: la lotta per l’aborto.

Nel 1974, Bonino si recò a Firenze per interrompere clandestinamente una gravidanza, un’esperienza che orientò il suo impegno politico verso i temi dell’aborto e dell’autodeterminazione delle donne. In città, entrò in contatto con il medico Giorgio Conciani e con il Cisa, attivo nell’assistenza alle donne.

Nel 1975, la polizia fece irruzione nell’ambulatorio di Conciani e Bonino si autodenunciò, facendosi arrestare di fronte a un seggio elettorale. Fu l’inizio di una campagna radicale per la depenalizzazione dell’aborto. Da quella esperienza emersero alcune delle più importanti battaglie politiche di Bonino, fondate su referendum, disobbedienza civile e diritti individuali. Eletta alla Camera nel 1976, giunse ad avere un ruolo di spicco nella politica italiana ed europea.

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