RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – Il titolo del dibattito durante la quarta giornata di Etna Forum è stato “Parco dell’Etna: da regionale a nazionale, per un’eccellenza europea”, incentrato sui servizi per i turisti e sull’area etnea. Hanno partecipato al confronto il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese, il deputato Francesco Ciancitto, il presidente del Parco dell’Etna, Massimiliano Giammusso, e il direttore della FCE, Salvatore Fiore. A moderare l’incontro è stato Gaspare Borsellino, direttore dell’agenzia Italpress, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare il brand Etna per lo sviluppo del territorio. Francesco Ciancitto, deputato nazionale di FdI, ha affermato: “La creazione del parco nazionale consentirà di avere maggiori risorse finanziarie per rispondere alle esigenze del territorio. Oggi, senza un’auto a noleggio, è difficile spostarsi, il che comporta costi elevati e può scoraggiare i turisti. È fondamentale quindi migliorare i collegamenti con i paesi vicini per stimolare lo sviluppo”. La transizione da parco regionale a nazionale ha trovato consenso generale. Massimiliano Giammusso ha evidenziato che “se diventare un parco nazionale significa avere accesso a maggiori risorse, siamo favorevoli; come mostrano i successi del parco di Pantelleria”. Tuttavia, rimane la questione cruciale della burocrazia, come sottolineato dal senatore Salvo Pogliese. Ha raccontato un episodio emblematico: “Vodafone aveva intenzione di girare uno spot nel Parco dell’Etna con un attore famoso. Hanno fatto richiesta nel 2018 e dopo 18 giorni hanno ricevuto un rifiuto da un burocrate. Lo stesso giorno, una richiesta inviata in Trentino Alto Adige ha ricevuto l’approvazione in sole due ore. Questo è molto indicativo. Episodi simili sono avvenuti a prescindere dalla direzione del parco”. Ha puntato il dito contro la burocrazia e le inefficienze che ostacolano gli interventi, incluso il potenziamento della rete metropolitana. Salvo Fiore, direttore della FCE, ha illustrato le prossime tappe: “Il nostro obiettivo è collegare Catania a Paternò entro il 2029. Ci sono state delle difficoltà riguardo il collegamento con l’aeroporto. Le opere sono rallentate dal rapporto tra chi esegue il lavoro e la stazione appaltante. Abbiamo risolto la questione dell’appalto, e la nuova scadenza per collegare Fontanarossa è fissata per il 2031. I turisti potranno così recarsi da Paternò all’aeroporto in metropolitana”. (ITALPRESS).
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