L’iniziativa ha origine da un’analisi pubblicata nel febbraio 2026 da una rivista di consumatori riguardo l’andamento dei costi dei voli nazionali durante le fasi di alta domanda. Secondo i dati forniti, per una famiglia di tre persone, il prezzo totale per il volo Milano-Catania sarebbe aumentato da circa 144 euro durante il Carnevale a circa 1.427 euro nel periodo natalizio, evidenziando una variazione approssimativa dell’892%. Sulla tratta Milano-Palermo, i costi si sarebbero confrontati tra circa 238 euro e circa 1.235 euro, con un incremento segnalato del 419%.
Nell’esposto si chiarisce che tali rilevazioni sono indicative delle offerte disponibili in momenti specifici e non devono essere automaticamente interpretate come rappresentative dei prezzi effettivamente pagati dalla maggior parte dei passeggeri. I dati non sono quindi presentati come prova di comportamenti anticoncorrenziali, ma come elementi che, per la loro rilevanza e per le caratteristiche dei voli da e per la Sicilia, giustificherebbero un’analisi approfondita da parte dell’Autorità attraverso l’ottenimento di informazioni complete dai vettori.
La formazione dei prezzi nel settore aereo è influenzata da numerosi fattori, tra cui il tempo di prenotazione, la disponibilità dei posti, il tasso di riempimento degli aerei, la programmazione della capacità, l’andamento della domanda e le strategie commerciali di ciascun operatore.
Il CID richiede quindi all’Antitrust di esaminare se gli aumenti riscontrati nei periodi di alta domanda siano totalmente attribuibili al normale funzionamento del mercato o se emergano ulteriori elementi da valutare in relazione alla tutela della concorrenza e dei consumatori.
In particolare, l’associazione ha chiesto all’Autorità di recuperare dai vettori le informazioni riguardanti i prezzi applicati, la capacità offerta, i posti disponibili, il tasso di riempimento degli aerei e i criteri usati per la determinazione delle tariffe.
L’esposto invita anche a considerare la struttura dei mercati per le rotte principali da e verso la Sicilia, il livello concreto di concorrenza, la potenziale presenza di operatori con significativo potere di mercato e le modalità di determinazione dei prezzi durante i periodi di alta mobilità. Un altro aspetto riguarda il funzionamento dei sistemi automatizzati di gestione delle tariffe adottati dalle compagnie aeree.
Il CID richiede di accertare se tali sistemi operino secondo normali logiche di ottimizzazione economica o se, in specifiche circostanze, possano generare effetti negativi sulla concorrenza o sulla trasparenza delle offerte. Relativamente alla tutela dei consumatori, è importante garantire una chiara rappresentazione del prezzo finale, inclusi costi accessori, servizi opzionali e la possibilità per i passeggeri di conoscere, prima dell’acquisto, l’importo totale richiesto.
La questione è particolarmente importante dato il contesto insulare della Sicilia. Per molti residenti dell’isola, insieme a studenti, lavoratori fuori sede e famiglie lontane dal loro territorio di origine, il trasporto aereo rappresenta un servizio difficilmente sostituibile, specialmente nei periodi di intensa mobilità, quando le alternative risultano significativamente più lente o non equivalenti.
“Non affermiamo che un aumento di prezzo, per quanto significativo, dimostri automaticamente un’intesa o una condotta abusiva” – sottolinea l’avvocato Alessandro Palmigiano. “Tuttavia, chiediamo che variazioni di questa entità vengano esaminate attraverso gli strumenti di indagine a disposizione dell’Autorità.”
Secondo Palmigiano, solo l’ottenimento di dati completi sui prezzi, sulla capacità offerta, sui posti disponibili e sul tasso di riempimento potrà chiarire se gli aumenti siano veramente il risultato delle normali dinamiche della domanda e dell’offerta oppure se emergano ulteriori elementi meritevoli di indagine.
“In questo contesto, desidero evidenziare il programma ‘Sicilia Vola’, lanciato dalla Regione Siciliana, che rappresenta una delle iniziative più significative degli ultimi anni per affrontare le conseguenze dell’aumento dei voli e tutelare concretamente il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani. Grazie ai contributi e alle agevolazioni per i residenti, il programma ha permesso di ridurre il costo dei voli, fornendo un supporto reale a famiglie, lavoratori e studenti che, per motivi geografici, dipendono dal trasporto aereo.”
L’avvocato evidenzia quindi l’importanza dell’intervento regionale, definendolo “di grande rilevanza sociale ed economica” e sottolineando che merita di essere valorizzato, poiché dimostra l’attenzione della Regione verso una problematica strutturale legata all’insularità. “Per questo motivo riteniamo che tali iniziative non debbano diventare un mero strumento di compensazione per tariffe eccessive attraverso fondi pubblici.
È cruciale, parallelamente, comprendere come si formano i prezzi nel mercato aereo affinché gli interventi pubblici supportino un sistema realmente trasparente, competitivo ed efficiente, garantendo benefici durevoli ai cittadini e al territorio.”
