Una infrastruttura sostenibile che integra la salvaguardia ambientale, il riuso delle risorse e l’efficienza energetica
La protezione del Lago di Garda, il potenziamento del servizio idrico e il riuso delle risorse sono i principali obiettivi del progetto di fattibilità tecnico-economica per il nuovo sistema di collettamento e depurazione della sponda bresciana, presentato oggi al Brixia Forum con la partecipazione del prefetto di Brescia, Andrea Polichetti, commissario straordinario per la progettazione, assegnazione ed esecuzione delle opere.
Con un investimento totale di 314,53 milioni di euro, il progetto mira a sostituire un sistema operativo da oltre cinquant’anni, pianificando la realizzazione di 60 chilometri di nuovi collettori, cinque stazioni di sollevamento e pompaggio, e una doppia condotta sublacuale di 9,8 chilometri tra Toscolano Maderno e Salò.
Il nuovo impianto sarà situato in località Esenta di Lonato del Garda e sarà progettato per trattare fino a 200.000 abitanti equivalenti, garantendo efficienza durante i picchi della stagione turistica. L’intervento sarà suddiviso in tre lotti funzionali: il primo lotto è previsto per il completamento entro il 2030, mentre l’intera opera è programmata per concludersi entro il 31 dicembre 2034.
Particolare enfasi sarà posta sulla sostenibilità ambientale e sull’economia circolare. Le acque depurate saranno deviate verso una rete dedicata che servirà circa 700 ettari di terreni agricoli. Inoltre, l’uso di pannelli fotovoltaici, il recupero del calore e la produzione di biogas permetteranno all’impianto di raggiungere oltre il 40% di autosufficienza energetica entro il 2035.
La presentazione del progetto segna anche l’inizio del processo autorizzativo. A partire da settembre 2026, saranno attivate le Conferenze di servizi e la procedura di valutazione di impatto ambientale, continuando il dialogo con enti locali, associazioni e comitati.
«Il Lago di Garda è un patrimonio ambientale, economico e sociale di rilevanza nazionale. Il progetto presentato oggi è il frutto di un’importante collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali e gestore del servizio idrico. L’obiettivo condiviso è fornire al territorio un’infrastruttura in grado di garantire, anche per le future generazioni, la tutela dell’ecosistema e la qualità dei servizi per le comunità locali, in linea con la forte vocazione turistica dell’area. Le prossime fasi autorizzative, con un approccio di trasparenza e attenzione alle esigenze del territorio, dovranno seguire una tempistica rapida, come previsto dalla normativa relativa alla nomina del Commissario, rispettando i criteri qualitativi ambientali europei e aprendo a interventi che possano migliorare la compatibilità e la sostenibilità del progetto nei territori direttamente coinvolti dal nuovo impianto» ha dichiarato il commissario straordinario Polichetti.
