Progetto MITI: Avvio del finanziamento di 15 milioni di euro dal MUR per le innovazioni tecnologiche dell'Einstein Telescope

Progetto MITI: Avvio del finanziamento di 15 milioni di euro dal MUR per le innovazioni tecnologiche dell’Einstein Telescope

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Il progetto MITI, che inizierà ufficialmente il 1 agosto, rappresenta un’evoluzione del precedente ETIC (Einstein Telescope Infrastructure Consortium), sostenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e recentemente concluso il 30 giugno. Questo progetto ha mirato a valutare la fattibilità e a caratterizzare il sito italiano che potrebbe accogliere l’ET – nell’area dell’ex miniera di Sos Enattos, nel Nuorese – oltre a creare una rete di laboratori di ricerca e sviluppo nazionale per il futuro interferometro.

La durata prevista delle attività di MITI è di 30 mesi, mantenendo una continuità con quelle dell’ETIC, con l’obiettivo di rafforzare la ricerca nei nuovi laboratori inaugurati negli ultimi due anni in Italia nell’ambito del progetto PNRR.

Oltre a migliorare queste infrastrutture di ricerca che sviluppano tecnologie cruciali per l’ET, MITI si concentrerà anche sul trasferimento tecnologico, coinvolgendo attivamente le imprese in processi collaborativi di co-progettazione e sviluppo di prototipi.

“Le grandi infrastrutture di ricerca” – ha affermato il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini“nascono dal lavoro nei laboratori e dallo sviluppo di nuove tecnologie, dalla crescita delle competenze e dalla capacità di trasformare la ricerca in innovazione con le imprese. Questo è il significato del finanziamento ministeriale destinato al progetto MITI: rafforzare l’ecosistema della ricerca in Italia e preparare il Paese ad affrontare grandi sfide scientifiche come l’Einstein Telescope.”

“Con l’inizio di MITI” – ha commentato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde“la candidatura per ospitare l’Einstein Telescope e l’imminente avvio del cantiere del laboratorio SUnLab rappresentano un’opportunità unica per le imprese sarde che desiderano investire nell’innovazione tecnologica. I nuovi laboratori saranno un centro propulsivo per collaudare tecnologie e aumentare il know-how delle nostre aziende. La forte risposta al bando di Sardegna Ricerche per lo sviluppo di tecnologie per l’ET testimonia l’esistenza di competenze pronte a partecipare a progetti internazionali e a creare lavoro qualificato.”

“L’ambizione scientifica dell’Einstein Telescope si basa su tre principali pilastri: la selezione di un sito con bassissimo rumore ambientale, la costruzione di un osservatorio sotterraneo di grandi dimensioni e lo sviluppo di nuove tecnologie per migliorare la sensibilità del rivelatore. MITI integra questi tre elementi con il tessuto industriale italiano”, ha aggiunto Michele Punturo, dirigente di ricerca dell’INFN Perugia e coordinatore di MITI.

“Il progetto si prefigge di sviluppare alcune delle tecnologie chiave per l’Einstein Telescope attraverso due azioni: la prima è il potenziamento dei laboratori PLANET, a Napoli, e ETICO2, a Cagliari, già operativi grazie al progetto PNRR ETIC, focalizzati su nuove tecnologie per il filtraggio del rumore sismico, la creazione di stati di luce “compressi” per migliorare il rumore quantistico e lo sviluppo di dispositivi opto-elettronici. Anche laboratori come CAOS (Perugia), GALILEO (Genova), e ARC-ETCRYO (Roma) parteciperanno a queste attività. I Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN svolgeranno un ruolo centrale per le competenze in infrastrutture di ricerca.”

“La seconda azione concerne il coinvolgimento attivo del settore industriale italiano nella realizzazione di nuove tecnologie per l’ET, attraverso mentoring e trasferimento tecnologico, culminando nella creazione di un centro di trasferimento tecnologico per l’ET nel laboratorio SUnLab, in Sardegna.”

SUnLab (Sardinia Underground Laboratory) sarà il futuro centro di ricerca nell’area della miniera di Sos Enattos, dove presto inizieranno i lavori di costruzione. Il progetto include la realizzazione di un laboratorio sotterraneo multidisciplinare dedicato alla ricerca di tecnologie per l’ET e per esperimenti di fisica a basso rumore; ospiterà anche un grande telescopio terrestre chiamato “MezzoCielo” e un osservatorio geofisico per lo studio della geodinamica del Tirreno e delle strutture interne della Terra. Inoltre, SUnLab punta a diventare un punto di riferimento per le imprese locali orientate alla ricerca e all’innovazione, un’azione che sarà avviata nel contesto del progetto MITI, integrandosi in una strategia nazionale volta a sviluppare il tessuto industriale in Sardegna e in tutto il Paese in vista della possibile realizzazione dell’ET in Italia.

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