Giardino Scotto: L'area concerti intitolata ad Afo Sartori

Giardino Scotto: L’area concerti intitolata ad Afo Sartori

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Il Comune di Pisa ha reso omaggio ad Afo Sartori intitolando l’area concerti del Giardino Scotto a una delle figure più rappresentative della memoria culturale della città e della diffusione del jazz a Pisa. La cerimonia si è tenuta oggi, domenica 5 luglio, all’interno del Bastione Sangallo e nell’area verde del Giardino Scotto, sede dei concerti. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Pisa Jazz, ha visto gli interventi dell’assessore alla toponomastica Amanuel Sikera, dei promotori Carlo Raffaelli e Davide Guadagni, del figlio di Afo, Massimiliano Sartori, e della moglie Gabriella, alla presenza di un ampio pubblico e di tutti i familiari di Sartori. Tra i partecipanti c’era anche Paolo Fresu, rinomato musicista nel panorama jazz internazionale, primo firmatario della petizione per l’intitolazione e legato da un forte rapporto ad Afo Sartori, al quale ha dedicato un omaggio musicale prima della scopertura della targa.

«Con l’intitolazione dell’Arena del Giardino Scotto ad Afo Sartori – ha dichiarato l’assessore Amanuel Sikera durante la cerimonia – rendiamo omaggio a un grande pisano che ha lasciato un’impronta significativa nella vita culturale della nostra città. La toponomastica ha due funzioni principali: da un lato offre esempi positivi alle nuove generazioni, dall’altro rafforza il legame tra la città e le persone che l’hanno amata e valorizzata. Con Afo Sartori raggiungiamo entrambi gli obiettivi. Egli è stato un figlio del popolo, una personalità eclettica: artigiano, scrittore, musicista e promotore culturale. Ha raccontato Pisa con genuinità, ha scoperto talenti, ha portato in città grandi artisti e ha saputo trasmettere l’amore per la nostra comunità con passione. È giusto che il suo nome sia legato a questo luogo, che ha contribuito alla nascita del Pisa Jazz Festival e che oggi è uno dei principali spazi della città dedicati alla cultura e alla condivisione. L’Amministrazione comunale ha sostenuto questa proposta fin dall’inizio ed è orgogliosa che l’Arena del Giardino Scotto porti da oggi il nome di Afo Sartori, un’intitolazione che consegna la sua memoria alle future generazioni e riconosce il suo amore per Pisa.”.

Giancarlo “Afo” Sartori, nato nel 1940 in via Volturno a Pisa, deve il soprannome al nonno Artilafo. Imbianchino di professione, ha sempre coltivato una viva curiosità, che lo ha portato a viaggiare, specialmente in Spagna, ispirato dalla letteratura di Ernest Hemingway, sviluppando una passione per il jazz che l’ha accompagnato tutta la vita.

Collezionista di una delle più importanti raccolte italiane di vinili jazz, tra le esperienze che hanno forgiato il suo percorso musicale c’è l’incontro con il leggendario trombettista Chet Baker avvenuto a Lucca. Per oltre trent’anni è stato critico musicale de “Il Tirreno”, costruendo amicizie con alcuni tra i più grandi interpreti del jazz sia italiano che internazionale. Ha organizzato concerti che hanno visto esibirsi a Pisa artisti di fama mondiale, come Archie Shepp al Teatro Verdi e Fabrizio De André, che ha tenuto il suo primo concerto in città proprio nel Giardino Scotto. È stato anche tra i primi a riconoscere e supportare il talento di Paolo Fresu, con il quale ha coltivato anni di stima e amicizia.

Parallelamente ha dedicato gran parte della sua attività alla sua città, narrando la storia, i personaggi e le tradizioni di Pisa attraverso libri come “Pisa, per esempio”, “Gente di Pisa” e “Si vede che non era destino”, oltre a numerosi articoli e collaborazioni con riviste culturali locali. Tra le sue pubblicazioni musicali spiccano “Santi a dispetto del paradiso” e “Suono divino”. Scrittore dalla prosa unica, profondamente legato alla cultura e al vernacolo pisano, ha lasciato un’importante eredità di testimonianze che rappresentano ancora oggi un punto di riferimento per la memoria culturale della città.

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