"Dai 55 anni in poi, questo allenamento deve essere la priorità": accordo tra i coach – OK!Mugello

“Dai 55 anni in poi, questo allenamento deve essere la priorità”: accordo tra i coach – OK!Mugello

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Camminare continua a essere una delle pratiche più efficaci per mantenere la salute, ma superati i 55 anni non è sufficiente accumulare semplicemente passi per proteggere il corpo.

È fondamentale dedicare tempo all’allenamento della forza, una disciplina che supporta il mantenimento della massa muscolare, dell’autonomia e della qualità della vita.

Con l’avanzare dell’età, il nostro corpo subisce cambiamenti fisiologici inevitabili. La produzione di alcune sostanze ormonali diminuisce, la sintesi proteica si rallenta e la perdita di massa muscolare tende ad aumentare. Questo fenomeno è naturale e conosciuto come sarcopenia, che può influire sulla forza, sull’equilibrio e persino sulla capacità di svolgere le normali attività quotidiane.

Quando si parla di invecchiamento attivo, spesso ci si concentra sul peso corporeo o sulla salute del cuore. Tuttavia, gli esperti avvertono che la massa muscolare è una vera e propria riserva di salute.

Mantenere i muscoli forti significa ridurre il rischio di cadute, migliorare la stabilità e preservare una maggiore indipendenza nella vita quotidiana. Inoltre, il tessuto muscolare svolge un ruolo cruciale nel metabolismo e nella regolazione della glicemia, aspetti che diventano sempre più importanti dopo i 50 anni.

Per questo motivo, molti preparatori atletici consigliano di affiancare alle passeggiate esercizi che stimolino direttamente i muscoli, coinvolgendo più gruppi muscolari contemporaneamente.

Esercizi consigliati

Non è necessario diventare bodybuilder o passare ore in palestra. L’elemento chiave è lavorare sulla forza in modo regolare e progressivo.

Tra gli esercizi più consigliati da specialisti ci sono gli squat, il rematore, le flessioni adattate, esercizi con pesi leggeri o bande elastiche e movimenti che coinvolgono simultaneamente gambe, tronco e braccia. Queste attività aiutano a sviluppare la forza funzionale, quella che utilizziamo quotidianamente per alzarci da una sedia, salire le scale o trasportare oggetti.

Secondo diversi allenatori, anche tre sessioni settimanali possono offrire benefici evidenti nel tempo, specialmente se combinate con un’attività aerobica regolare come camminate o bicicletta leggera.

Alimentazione e recupero sono fondamentali (www.okmugello.it)

L’allenamento da solo non è sufficiente. Dopo i 55 anni, il corpo necessita di un adeguato supporto anche a tavola.

Gli esperti rimarcano l’importanza di assumere una quantità adeguata di proteine, presenti in alimenti come pesce, uova, latticini, carne magra e legumi. In questa fase della vita, infatti, l’organismo tende a utilizzare meno efficacemente gli aminoacidi per costruire nuovo tessuto muscolare.

Un altro aspetto frequentemente sottovalutato è il sonno. Dormire tra sette e nove ore a notte favorisce il recupero muscolare e consente al corpo di adattarsi meglio agli stimoli dell’allenamento. Anche la gestione dello stress è cruciale, poiché livelli elevati di cortisolo possono ostacolare la conservazione della massa muscolare.

Non è la perfezione che conta, ma la costanza

Le più recenti indicazioni nel campo della preparazione fisica stanno spostando l’attenzione da programmi estremamente complessi a un concetto molto più semplice: la continuità. Secondo le nuove linee guida sul training della forza, il miglior programma non è quello teoricamente perfetto, ma quello che una persona riesce a seguire nel lungo termine.

Questo implica che non è necessario inseguire schede elaborate o allenamenti estremi. Anche piccoli progressi costanti possono contribuire a mantenere forza, equilibrio e mobilità.

Dopo i 55 anni, il vero obiettivo non è costruire un fisico da atleta, ma preservare quella libertà di movimento che consente di vivere con energia, sicurezza e autonomia per molti anni a venire.

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