Lavori sul Ponte al Pino: Circolazione dei treni interrotta, ecco le novità.

Tre mesi e mezzo di chiusura al traffico per lavori al Ponte al Pino

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Dopo mesi di preparativi, nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 maggio inizierà la chiusura di Ponte al Pino per permettere l’avvio della fase più cruciale dell’intervento di sostituzione dell’infrastruttura da parte di RFI: un’opera indispensabile e non più procrastinabile per la sicurezza e il futuro della mobilità urbana.

Ci sarà una chiusura totale al transito nel tratto tra piazza Vasari e via Pacinotti, sia per i veicoli che per i pedoni. La passerella pedonale provvisoria rimarrà attiva per garantire l’attraversamento ferroviario, accessibile in modo continuativo tranne per brevi interruzioni legate alle esigenze del cantiere.

Come nelle fasi precedenti dei lavori, i veicoli potranno utilizzare i percorsi alternativi del cavalcavia delle Cure e del cavalcavia dell’Affrico: i veicoli provenienti da via dei Mannelli verranno indirizzati verso via Masaccio e il cavalcavia delle Cure, mentre quelli in arrivo da viale dei Mille e via Pacinotti saranno deviati su via Campo di Arrigo e sul cavalcavia dell’Affrico. Il divieto di transito sarà in vigore fino al 14 settembre.

Durante l’estate sono previsti ulteriori provvedimenti in concomitanza con le interruzioni della circolazione ferroviaria programmate per lo smontaggio del vecchio ponte, dal 5 al 10 luglio, e per il montaggio della nuova struttura, dal 26 al 30 luglio, con misure specifiche per i servizi sostitutivi ferroviari e i collegamenti navetta.

“Dalla notte tra domenica e lunedì partiranno i lavori sul Ponte al Pino – ha dichiarato la sindaca Sara Funaro –, interventi di RFI imprescindibili per la sicurezza del ponte e dei nostri cittadini. I lavori procederanno fino al 14 settembre. L’impatto sulla città sarà significativo: per questo ci stiamo attivando sia sul fronte del monitoraggio, attraverso la Smart City Control Room, sia per fornire informazioni ai cittadini, indicando tutte le soluzioni alternative disponibili riguardo alla viabilità. Chiediamo di consultare i canali istituzionali per verificare i percorsi consigliati, consapevoli che si tratta di un ponte strategico e che la chiusura avrà ripercussioni sul traffico urbano. Siamo in continuo contatto con RFI per monitorare il progresso dei lavori e garantire il rispetto dei tempi, affinché il ponte riapra il 14 settembre. Saranno tre mesi e mezzo impegnativi, ma alla fine avremo un ponte più sicuro, una viabilità completamente ripristinata e servizi più efficienti. I primi 15-20 giorni, con le scuole ancora aperte, saranno i più delicati. Abbiamo rivisto tutti i percorsi degli autobus insieme a Autolinee Toscane per rispondere alle esigenze dei cittadini e manteniamo un contatto costante sia con i commercianti sia con i residenti nella zona. Si tratta di lavori molto complessi e, pur avendo ridotto i tempi di chiusura grazie ai dialoghi con RFI, non era possibile comprimere ulteriormente il cronoprogramma.”

“Per mitigare i disagi legati al cantiere sul Ponte al Pino abbiamo predisposto una segnaletica dedicata, individuato percorsi alternativi – in particolare lungo l’asse Cure-Africo – e previsto un presidio costante della Polizia municipale nei punti più critici – ha affermato l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio -. I primi giorni saranno inevitabilmente i più complessi e chiediamo ai cittadini di collaborare: evitando soste in doppia fila, limitando possibili usi dell’auto privata e scegliendo alternative come bici e spostamenti a piedi. Nel frattempo, il trasporto pubblico locale sarà potenziato e il monitoraggio attraverso la Smart City Control Room sarà attivato, con interventi in tempo reale anche sulla regolazione semaforica. Le criticità si concentreranno su un’area ampia, con particolare attenzione a piazza delle Cure, che sarà uno dei punti più monitorati. L’operazione è affiancata da misure compensative di circa 1,3 milioni di euro destinate al rafforzamento del TPL, interventi sulla viabilità, riqualificazioni e opere temporanee di mitigazione.”

Fonte: Comune di Firenze – Ufficio stampa

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