Newtron Presenta la Versione Retrofit della Vespa - Agenzia di Stampa Italpress

Newtron Presenta la Versione Retrofit della Vespa – Agenzia di Stampa Italpress

143 0

Come sottolinea Venuto, la realizzazione di Newtron è stata resa possibile grazie al DM11, una normativa italiana che si ispira a regolamenti europei, permettendo a costruttori come noi di progettare sistemi per trasformare veicoli esistenti. Utilizziamo componenti 100% italiani, dal motore all’intera architettura meccanica, dai controllori ai cablaggi, mentre l’unico elemento proveniente dall’estero è la batteria, fornita dalla Cina e dal Medio Oriente.

La visione dell’azienda è chiara: ampliare la vita utile dei veicoli attuali usando tecnologie avanzate, riducendo al contempo l’impatto ambientale e valorizzando il patrimonio circolante.

Sotto il profilo ambientale, il retrofit diminuisce le emissioni locali e limita i rifiuti, evitando il pensionamento di veicoli ancora validi. A livello economico, offre agli utenti una soluzione più conveniente rispetto all’acquisto di un veicolo elettrico nuovo, preservando il valore del mezzo già posseduto. Dal punto di vista industriale, crea nuove opportunità lungo l’intera filiera, dalla progettazione alla produzione fino all’installazione, coinvolgendo officine e operatori specializzati.

Il progetto della Vespa elettrica sviluppato da Newtron rappresenta un intervento di retrofit avanzato che ne preserva il carattere – la posizione di guida, la distribuzione dei pesi, la risposta su strada – aggiungendo un moderno powertrain elettrico, in linea con le esigenze di sostenibilità e mobilità urbana attuale.

Il kit Newtron è suddiviso in quattro macro-aree: adattamento meccanico alla driveline originale; interfaccia elettronica tra veicolo e powertrain elettrico; sistema batterie con relativi cablaggi e funzioni di gestione; accessori quali caricabatterie, batterie estraibili e software di diagnosi. Questo approccio modulare indica che Newtron non offre solo un motore elettrico adattabile, ma un sistema integrato rispettoso delle masse, della distribuzione dei pesi, della sicurezza elettrica, della compatibilità normativa e della funzionalità d’uso.

Dal punto di vista tecnico, il kit è organizzato come un’architettura modulare. Il motore elettrico sostituisce completamente il propulsore endotermico, fornendo coppia immediata da zero giri, migliorando così l’accelerazione rispetto alla configurazione originale. La potenza è controllata da un sistema elettronico composto da inverter e centralina (ECU), che converte la corrente continua delle batterie in corrente alternata per il motore, ottimizzando parametri come coppia, potenza e risposta dell’acceleratore. Questo garantisce un comportamento dinamico coerente con quello della Vespa originale, evitando reazioni brusche.

Il pacco batterie agli ioni di litio adotta la configurazione “12s 3p”: 12 celle in serie per la tensione complessiva e 3 in parallelo per aumentare la capacità. Ne deriva una batteria da 48 Volt e 100 Ah, che consente circa 120 km di autonomia reale. La scelta di 48 V garantisce una tensione relativamente bassa, assicurando sicurezza e semplicità di integrazione, pur offrendo prestazioni comparabili ai modelli a motore. La durata di circa 5.000 cicli di ricarica traduce in anni di utilizzo quotidiano (fino a circa otto anni con ricariche giornaliere), mentre il tempo di ricarica di quattro ore si adatta perfettamente a usi urbani.

Le due configurazioni disponibili, fino a 11 kW e 14 kW, corrispondono rispettivamente agli scooter da 125 e 300 cc. La velocità massima è limitata tra 90 e 110 km/h, scelta che risponde alle esigenze di sicurezza ed efficienza energetica. L’aumento di peso, mediamente intorno al 5%, è contenuto grazie alla progettazione specifica dei componenti, senza compromettere il bilanciamento complessivo del veicolo.

Un punto cruciale è l’integrazione meccanica ed elettrica. La conversione prevede la rimozione totale di tutti i componenti legati al motore termico – serbatoio carburante, scarico e trasmissione – sostituiti da cablaggi di potenza e segnale appositamente progettati. Questi cablaggi non sono semplici collegamenti elettrici, ma incorporano sistemi di protezione, isolamento e corrente, fondamentali per garantire sicurezza e affidabilità. L’installazione utilizza gli alloggiamenti originali del veicolo, limitando le modifiche strutturali e mantenendo l’integrità del telaio e i vani porta casco.

In termini di sicurezza, il sistema integra varie funzioni: protezioni elettriche contro sovraccarichi e cortocircuiti, gestione attiva della batteria tramite BMS (Battery Management System), e logiche di controllo che attivano interventi in caso di anomalie. La diagnostica, inclusa l’interfaccia OBD dove prevista, consente un monitoraggio continuo dello stato del sistema, un aspetto tipico dei veicoli moderni.
Inoltre, il sistema Newtron è compatibile con molti modelli Vespa, dalla Granturismo 125L dei primi anni 2000 fino alle più recenti GTS 310, passando per versioni come GTS 250 i.e., GTS 300 e varianti speciali come GTV, LXV e Sei Giorni. Questo significa che la trasformazione elettrica può essere applicata a una vera famiglia di modelli, caratterizzata da architetture costruttive simili e varianti nel tempo.
Secondo Venuto, con tali batterie “garantiamo fino a 5 anni o 100.000 km con un DOD dell’80%. Il nostro target è una clientela urbana, legata al brand e all’immagine Vespa, ideale per chi possiede uno scooter da anni e vuole dargli una seconda vita tramite la riconversione.”

Il Kit di conversione Vespa by Newtron ha un prezzo a partire da 3.950 euro, comprensivo di garanzia di 24 mesi (12 mesi per le aziende), mentre l’installazione richiede circa quattro ore in uno dei oltre 70 Newtron Point in tutto il Paese.

– Foto ufficio stampa Newtron –

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o promuovere la tua attività sui nostri canali e su quelli delle testate partner? Contattaci all’indirizzo [email protected]

Fonte notizia