Made in Italy. Zucconi (Fdi), è il nostro motore di resilienza. Con export superato il Giappone

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I numeri parlano chiaro: l’Italia è una potenza esportatrice che sta contendendo oggi il quarto posto mondiale a Tokyo, avendo già superato realtà come la Francia e la Corea del Sud. È un successo del sistema Paese che dimostra come il nostro tessuto produttivo sia cresciuto costantemente negli ultimi anni, raggiungendo livelli di eccellenza praticamente in ogni settore. Il dato che più mi inorgoglisce è la qualità della nostra crescita. Se escludiamo i settori dei microchip e dell’automotive, mercati dominati da pochi colossi asiatici e americani, l’Italia è già nettamente la quarta forza mondiale, con un vantaggio sul Giappone che è passato dai 10 miliardi del 2022 agli attuali 110 miliardi di dollari. Mentre altri Paesi sono schiacciati su una specifica merce tecnologica, la nostra forza risiede in una straordinaria diversificazione: dalla meccanica all’aerospazio, dalla cantieristica, dove siamo primi per yacht e navi da crociera, fino alla farmaceutica, settore in cui siamo diventati i secondi esportatori in Europa. Questa frammentazione del rischio e l’ampiezza delle nostre specializzazioni rendono il Made in Italy un modello unico al mondo, capace di vincere le sfide della complessità globale. Questo primato non è frutto del caso, ma della tenacia delle nostre imprese e di una visione politica chiara. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento al Governo Meloni che con il suo sostegno convinto al Made in Italy e politiche economiche stabili ha creato il terreno fertile affinché le nostre eccellenze potessero affermarsi con questa forza sui mercati internazionali”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi componente della X Commissione attività produttive della Camera dei deputati a seguito della diffusione dei recenti dati sui mercati globali che confermano un risultato storico per l’economia nazionale.