Incendio sul Monte Faeta: emergenza tra Lucca e Pisa, aumentano le persone evacuate.

Monte Faeta e Massarosa, incendi sotto controllo

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(Foto tratta da Facebook di Eugenio Giani)

Il fronte dell’incendio sul Monte Faeta, situato tra Lucca e Pisa, è stato controllato da ieri e attualmente è in fase di bonifica, così come l’incendio nell’area di Massarosa. Dopo giorni di battaglia contro le fiamme, continua l’impegno del sistema regionale toscano per la lotta agli incendi boschivi.

Si stanno anche facendo delle valutazioni. Il perimetro totale del rogo sul Monte Faeta si estende per circa venti chilometri, coprendo una superficie di circa 700 ettari. Attualmente sono attive diciassette squadre di volontari antincendio, coordinate da un direttore delle operazioni del Comune di Firenze, supportato da tre direttori della Regione Toscana e uno dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio. Nella mattinata di domenica, le attività si concentrano sulla messa in sicurezza dell’area e sull’istruzione dei focolai residui, ancora presenti all’interno del perimetro interessato dal fuoco. Un elicottero della flotta regionale è attivo a supporto del personale a terra.

Il contributo degli operai forestali, specializzati nelle delicate operazioni di bonifica, è stato fondamentale: sono presenti quattro squadre delle Unioni dei Comuni di Garfagnana, Media Valle del Serchio, Pratomagno e del Comune di Calci, dotate di attrezzature specifiche per l’estinzione dei focolai residui, lo smassamento e il raffreddamento dei materiali combustibili, e per il controllo di ceppaie e apparati radicali ancora attivi, oltre alla messa in sicurezza delle aree danneggiate dal fuoco.

Per quanto riguarda Massarosa, l’area colpita dall’incendio (in fase di bonifica) risulta contenuta in circa sette ettari di superficie boscata, con sette squadre dell’organizzazione antincendi boschivi (Aib) attive sul posto.

Resta alta l’attenzione su tutto il territorio regionale, soprattutto in considerazione delle condizioni meteorologiche e del rischio legato a comportamenti irresponsabili. La Regione ricorda che gli abbruciamenti di residui vegetali sono vietati in presenza di vento, poiché possono facilmente innescare nuovi incendi.

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