È ora disponibile il nuovo portale dedicato alla Casa Museo Rodolfo Siviero, ospitato nel villino affacciato sul Lungarno Soderini a Firenze, attualmente oggetto di rilevanti lavori di restauro e riqualificazione, con riapertura prevista entro inizio 2027.
Il portale è stato inaugurato oggi dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, insieme all’assessora alla cultura, Cristina Manetti, al direttore della Casa Museo, Gabriele Mazzi, e al dirigente del settore cultura, Paolo Baldi.
Questo nuovo sito segna un primo passo verso la riconsegna al pubblico di uno dei luoghi di maggiore importanza nella memoria culturale toscana ed europea, permettendo fin da subito una visita virtuale e l’accesso a contenuti, opere e documenti legati alla figura di Rodolfo Siviero.
“Siviero ha scelto consapevolmente di legare il suo patrimonio alla Regione Toscana – ha affermato il presidente Eugenio Giani – anche grazie al legame con l’allora presidente della Regione, Mario Leone. Oggi, stiamo continuando questa scelta con un investimento di oltre 3 milioni di euro per il restauro in corso. La casa diventerà parte di un sistema più vasto, collegato a piazza Poggi, al futuro Museo dell’Acqua e agli interventi sulla Pescaia di San Niccolò, trasformandosi in una vera e propria cittadella culturale.
Questo dimostra quanto Siviero fosse lungimirante: la sua residenza, simbolo dell’impegno per il recupero delle opere trafugate durante il nazifascismo, rivive. Con questo portale anticipiamo simbolicamente la riapertura, offrendo da subito la possibilità di conoscere un patrimonio che presto sarà nuovamente accessibile dal vivo.”
“Da oggi è possibile visitare, almeno virtualmente, la Casa Museo – ha aggiunto l’assessora Cristina Manetti – un museo regionale che aprirà i battenti all’inizio del 2027. Il portale consente di esplorare gli spazi del museo e scoprire opere importanti, tra cui quelle di Giorgio De Chirico e un nuovo allestimento dedicato a una figura intrigante e complessa.
Siviero è stato un protagonista chiave nel recupero delle opere d’arte rubate durante la guerra: un impegno che merita di essere conosciuto e condiviso. Il sito non offre solo la possibilità di ammirare le opere, ma anche di approfondire la storia di questo straordinario personaggio. Si potranno trovare anche curiosità, come l’automobile restaurata di Siviero. È uno strumento prezioso per valorizzare la memoria che la Regione continua a custodire e promuovere.”
Il portale si configura come un autentico ambiente digitale per l’esplorazione e la conoscenza. Attraverso percorsi narrativi, schede delle opere, documenti d’archivio e fotografie, si avrà l’opportunità di approfondire la storia della collezione e delle opere scomparse e ritrovate, e il contesto storico italiano ed europeo in cui ha operato Siviero.
Disponibile in italiano e in inglese, il sito è concepito per essere uno spazio in evoluzione, aperto all’interazione con studiosi, appassionati e cittadini, e destinato ad arricchirsi progressivamente di nuovi contenuti.
Rodolfo Siviero (1911–1983), agente dei servizi d’informazione, partigiano e ministro plenipotenziario della Repubblica, è stato il principale artefice del recupero in Italia di centinaia di opere rubate prima e durante la Seconda guerra mondiale. A capo della Delegazione per il recupero delle opere d’arte del Ministero degli Esteri, ha saputo combinare competenze diplomatiche, investigative e storico-artistiche, contribuendo in modo fondamentale a costruire una nuova coscienza culturale nel Paese.
La sua scelta di donare alla Regione Toscana la casa e la collezione personale ha trasformato il villino ottocentesco – attribuito all’area progettuale di Giuseppe Poggi e posizionato sul lungarno Serristori – in un luogo simbolo della memoria e della protezione del patrimonio.
Oggi, con il lancio del portale, quella memoria si apre al pubblico in forma digitale, in attesa di tornare pienamente fruibile anche nei restaurati spazi fisici della Casa Museo.
Fonte: Regione Toscana
