PIANA DEGLI ALBANESI (PALERMO) (ITALPRESS) – Più di 5,5 milioni di euro investiti tramite il PNRR – Missione 6 Salute, per promuovere una rete di assistenza sempre più vicina ai cittadini. Con l’apertura dell’Ospedale di Comunità a Piana degli Albanesi e l’attivazione contestuale di sette Case di Comunità, l’ASP di Palermo avanza nell’organizzazione dei servizi sanitari territoriali. Alla cerimonia, che ha avuto luogo a Piana degli Albanesi, erano presenti, tra gli altri, l’Assessore regionale della Salute, Daniela Faraoni, il Direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze, il direttore sanitario Antonino Levita e il Direttore amministrativo Ignazio Del Campo. Erano presenti anche il Sindaco, Rosario Petta, e il Vescovo dell’Eparchia di Piana degli Albanesi, Monsignor Raffaele De Angelis.
“Stiamo creano – ha affermato l’Assessore Faraoni – una rete organizzata di servizi sempre più ramificata sul territorio. Come previsto nel PNRR, mettiamo a disposizione dei cittadini un sistema completo di Case di Comunità e Ospedali di Comunità, affinché ognuno possa trovare, vicino alla propria abitazione, la risposta adeguata ai propri bisogni di salute, evitando di rivolgersi agli ospedali quando non è strettamente necessario. Oggi rappresenta anche un momento simbolico: è la soddisfazione di chi ha lavorato per rendere reali queste strutture. La nostra Regione sta dimostrando, con azioni concrete, di sapere costruire una sanità più vicina e più efficiente per i cittadini.”
Dopo la struttura sperimentale inaugurata nel 2024 a Petralia Sottana, quello di Piana degli Albanesi è il secondo Ospedale di Comunità attivato dall’ASP di Palermo. L’edificio, che si estende su circa 6.000 metri quadrati, è articolato su più livelli e concentra al primo piano il fulcro dell’attività assistenziale: 19 posti letto distribuiti in 9 stanze doppie e una singola, insieme a spazi funzionali e una sala relax dedicata ai familiari, oltre agli spazi per il personale sanitario.
Il modello organizzativo è completato da un’ampia area comune al secondo piano, con cucina e zona pranzo, mentre al piano terra sono disponibili servizi condivisi, inclusi uffici amministrativi e palestra. Il piano seminterrato ospita i locali tecnici e di supporto. Nello stesso edificio è inoltre attiva una RSA con 20 posti letto per non autosufficienti.
L’intervento di ristrutturazione e adeguamento ha comportato un investimento di 1.194.909 euro.
“Queste strutture – sottolinea il Direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze – rappresentano un cambiamento significativo nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria. L’Ospedale di Comunità permette di gestire in modo appropriato i pazienti che non necessitano di un ricovero ospedaliero per acuti, mentre le Case di Comunità diventano il primo punto di riferimento per i cittadini. Stiamo costruendo una rete in grado di integrare servizi sanitari, assistenza territoriale e presa in carico continuativa, migliorando l’accessibilità e garantendo risposte più rapide ed efficaci ai bisogni di salute.”
All’apertura dell’Ospedale di Comunità sono state contemporaneamente attivate sette Case di Comunità, delle quali sei di tipo Spoke e una Hub (Misilmeri), distribuite capillarmente sul territorio.
A Carini (con un investimento di 738 mila euro) è operativo un sistema articolato che comprende un ambulatorio infermieristico quotidiano, un centro prelievi, specialistica ambulatoriale (cardiologia, oculistica, urologia e neurologia, con ulteriori attivazioni previste), oltre a Continuità assistenziale, CUP, ADI e un Punto di Primo intervento.
A Gangi (lavori per 753 mila euro) la struttura offre un’articolazione settimanale dei servizi, che include anagrafe assistiti, punto prelievi, CUP, PUA, servizio sociale, ufficio H, ADI, sportello fertilità, consultorio familiare, continuità assistenziale e ambulatori specialistici, tra cui cardiologia, diabetologia e pneumologia.
La Casa di Comunità di Misilmeri, unica Hub, realizzata con 939 mila euro, si propone come un polo completo con punto prelievi, ritiro farmaci, CUP, PUA, ADI, sportello cronici e numerosi ambulatori specialistici, tra cui cardiologia, pneumologia, geriatria, oculistica, neurologia, endocrinologia e nefrologia, oltre al consultorio familiare.
A Villafrati (intervento da 219 mila euro) sono attivi servizi infermieristici, amministrativi e assistenziali, con specialistica ambulatoriale programmata (cardiologia, diabetologia e pneumologia), oltre a CUP, PUA, ADI, punto prelievi e sportelli dedicati ai pazienti cronici.
La struttura di Cerda (413 mila euro) integra servizi di emergenza territoriale (118), consultorio familiare, attività infermieristiche e ambulatori specializzati in diabetologia, cardiologia, neurologia, ortopedia e pneumologia.
A Vicari (328 mila euro) sono già attivi continuità assistenziale, 118, punto prelievi, servizio sociale, PUA, ADI e anagrafe assistiti, con l’attivazione imminente di ambulatori specialistici di cardiologia, diabetologia e pneumologia.
Infine, a Palermo, nel Padiglione 15 del Presidio Pisani di via La Loggia (1.333.000), è attiva una Casa di Comunità con ADI, ambulatorio infermieristico (dal lunedì al sabato, ore 8-20) e ambulatori specialistici di dermatologia, diabetologia, medicina interna e chirurgia.
Queste nuove attivazioni si aggiungono alle sei Case di Comunità già in funzione a Godrano, Valledolmo, Ventimiglia di Sicilia, Monreale, Cinisi e Capaci, contribuendo a formare una rete territoriale sempre più solida e accessibile.
– foto ufficio stampa Asp Palermo –
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