"Vivo più che mai": il libro di Simone Bilardo presentato in Regione

“Vivo più che mai”: il libro di Simone Bilardo presentato in Regione

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Da sinistra a destra: l’assessore Cristina Manetti, l’autore Simone Bilardo, il presidente Eugenio Giani

Un racconto toccante che trasforma una diagnosi devastante in un messaggio di vita potente. Oggi, presso la Sala Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, è stata presentata l’opera di Simone Bilardo, intitolata “Vivo più che mai”, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’assessore alla cultura Cristina Manetti. È stato un momento di profonda riflessione su temi universali quali il tempo, la vulnerabilità e il significato delle scelte quotidiane. Il libro trae origine da una storia personale segnata da una diagnosi improvvisa e severa: due tumori cerebrali, uno dei quali inoperabile, con una prognosi di circa due anni di vita, scoperti a seguito di un incidente durante un allenamento sportivo. Da quel momento, Bilardo insieme alla moglie, decide di cambiare radicalmente prospettiva: non rimandare più nulla, ma vivere ogni giorno intensamente. Questa filosofia diventa il fulcro dell’autobiografia, che intreccia la lotta contro la malattia e la morte con una riflessione profonda sulle priorità, le relazioni e il valore del tempo.

“Questo libro – ha affermato Eugenio Giani – è un’autentica testimonianza di coraggio, resilienza e straordinaria forza d’animo. Simone Bilardo riesce a trasformare una storia personale, segnata da difficoltà e sfide, in un messaggio universale che risuona in ognuno di noi. Attraverso narrazioni come questa, apprendiamo l’importanza di non arrendersi, di credere in sé stessi e di trovare la forza interiore per rialzarsi. La cultura ha questo compito: dare voce ad esperienze che possono diventare esempio e fonte di ispirazione per l’intera comunità.”

“Non è un libro triste – sottolinea l’autore – ma piuttosto un invito a riflettere su come utilizziamo il nostro tempo.” Una narrazione che, pur partendo dalla malattia, si apre a una dimensione più ampia: convertire una condanna in un’opportunità, scegliere consapevolmente come vivere, e valorizzare esperienze e legami.

“Desidero ringraziare Simone Bilardo e sua moglie – ha commentato l’assessore Manetti – per la loro presenza in una giornata simbolica come il 20 marzo, Giornata della Felicità. La loro testimonianza potrebbe sembrare, a prima vista, distante dal significato di questa ricorrenza. Tuttavia, ci offre un’esperienza straordinaria. Quella di Simone è la storia di un giovane uomo che ha affrontato una dura prova, caratterizzata da due tumori cerebrali. Ha scelto di condividere pubblicamente questo viaggio, attraverso i social e la narrazione diretta della sua esperienza, trasformandolo in un messaggio potente. È un racconto intenso anche per chi lo ascolta, capace di trasmettere grande positività e una profonda riconsiderazione dei valori. Oggi, questa riflessione assume un significato ancora più rilevante: ci invita a rimettere al centro ciò che conta realmente e a ritrovare, anche nella nostra quotidianità, il significato autentico delle priorità.”

Al centro della testimonianza, si trova un messaggio semplice e potente: la vita non può essere rimandata.
Durante l’incontro, si è discusso anche della rilevanza pubblica dei temi trattati nel libro, che toccano non solo la sfera personale, ma anche quella sociale e sanitaria: dalla qualità della vita all’accompagnamento nella malattia, fino al benessere psicologico e alla necessità di ripensare il concetto stesso di successo, sempre più legato alla pienezza dell’esperienza vissuta piuttosto che solo alla realizzazione professionale.
“Vivo più che mai” si configura così come una testimonianza destinata a un pubblico vasto, offrendo uno sguardo autentico e concreto su cosa significhi vivere con intenzionalità quando il tempo diventa improvvisamente limitato. Una storia che narra non solo di malattia, ma soprattutto della libertà di scegliere come vivere ogni giorno. L’incontro è stato realizzato in collaborazione con Elena Marazzita di AidaStudioProduzioni.

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