La Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi) “prende le distanze da ogni comunicazione che possa generare ulteriori disagi per pazienti e cittadini in relazione alla triste vicenda del piccolo Domenico. Riportare dichiarazioni, al momento non smentite in modo adeguato, come quelle rilasciate dal presidente della Federazione nazionale dei medici, Filippo Anelli — si legge in una nota — che collegano la grave catena di errori nelle procedure di espianto e trapianto all’aumento delle competenze e responsabilità delle professioni infermieristiche, significa sfruttare un evento tragico per promuovere battaglie ideologiche sulla medicina, che nulla hanno a che vedere con quanto accaduto tra Bolzano e Napoli.”
Per la Fnopi, “che si riserva di tutelare in sede civile, penale e disciplinare l’immagine e le competenze degli infermieri italiani in risposta a gravi affermazioni riportate dall’edizione di sabato 28 febbraio de ‘La Stampa’, è fondamentale ricostruire un clima di fiducia attorno all’intera rete dei trapianti. È un momento per rivendicare i successi quotidiani e l’alta professionalità interdisciplinare che caratterizza questo importante settore del Servizio sanitario nazionale in Italia. Il silenzio e il rispetto per le indagini in corso, che hanno contraddistinto finora la comunicazione pubblica della Federazione Infermieri — conclude la nota — vogliono essere un modo per rispondere a atteggiamenti irresponsabili e potenzialmente dannosi per la salute pubblica. Perciò, la Fnopi invita a moderare i toni, rispettare il dolore delle famiglie coinvolte e dare merito a tutti i professionisti sanitari che hanno assistito il piccolo Domenico fino all’ultimo giorno di vita.”
