Centro commerciale I Gigli aperto a Ferragosto: i sindacati in stato di allerta

Pam, accordo per i lavoratori licenziati ai Gigli

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Il personale licenziato da Pam Panorama presso i Gigli, composto principalmente da 36 donne tra i 50 e i 60 anni, è al centro di un accordo firmato durante il tavolo regionale, che ha ricevuto anche l’approvazione dell’assemblea dei dipendenti, focalizzandosi sulla ricollocazione dei lavoratori.

Dopo l’incontro di venerdì scorso alla presidenza con l’azienda e i sindacati, Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali di Eugenio Giani, fornisce aggiornamenti sulle misure di sostegno, incentivi e corsi di formazione. “Dobbiamo prendere atto della decisione irrevocabile da parte della società – spiega Fabiani – ma siamo determinati a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per facilitare la ricollocazione delle persone nel mercato del lavoro. L’accordo siglato prevede, oltre a un ammortizzatore sociale che, in alternativa ai licenziamenti forzati, include incentivi per chi lascia volontariamente il lavoro, anche varie misure destinate alla ricollocazione”.

Pam offre le prime posizioni aperte in alcuni negozi vicini, impegnandosi a dare priorità ai lavoratori in esubero dal punto vendita dei Gigli e replicando l’operazione in altri negozi vicini se ci saranno ulteriori disponibilità.

Inoltre, si affronta il tema delle ‘risorse’, dove la Regione propone una dote pubblica, un incentivo regionale per la ricollocazione: fondi che la Regione destina alle aziende che decideranno di assumere ex dipendenti Pam. Anche Pam, sempre su richiesta della Regione, contribuirà con una dote privata che sarà sommata a quella regionale e all’incentivo nazionale, corrispondente al 20% della Naspi non riscossa. Questo ‘monte risorse’ sarà destinato ai datori di lavoro che assumeranno ex lavoratori di Pam.

Infine, la Regione, nel contesto degli attivi e delle misure innovative scaturite dalle esperienze ai tavoli di crisi, offre ulteriori strumenti iniziali, a partire da corsi di formazione, sempre con l’obiettivo di migliorare le competenze laddove necessario, per offrire nuove opportunità lavorative agli ex dipendenti Pam.

“Pur avendo dovuto accettare la decisione aziendale, ora dobbiamo supportare le lavoratrici che hanno ingiustamente subito i licenziamenti – aggiunge Fabiani – vogliamo farlo rivolgendoci a tutto il sistema imprenditoriale: desideriamo evidenziare non solo le risorse dell’accordo, ma anche le competenze che queste donne portano con sé e il loro diritto a difendere il lavoro”.

Fabiani era affiancato dalle strutture di Arti.

Fonte: Regione Toscana – ufficio stampa

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