Ospedale San Giovanni di Dio: Avviata la gara per il nuovo dipartimento di emergenza-urgenza da 51 milioni

Ospedale San Giovanni di Dio: Avviata la gara per il nuovo dipartimento di emergenza-urgenza da 51 milioni

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Il progetto per il nuovo dipartimento di emergenza-urgenza dell’ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli, situato tra Firenze e Scandicci, ha subito un’evoluzione e oggi, 12 dicembre, è stata annunciata la gara per l’assegnazione dei lavori. L’intento è completare i lavori entro settembre dell’anno prossimo e concluderli entro il 2029.

Il progetto è stato presentato dal presidente della Toscana Eugenio Giani, dall’assessora al diritto alla salute Monia Monni e dal direttore generale dell’Asl Toscana Centro Valerio Mari, durante una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della giunta regionale toscana in piazza Duomo a Firenze.

È un momento storico, poiché la gara è ufficialmente aperta” ha dichiarato il presidente Giani, ricordando la costruzione dell’ospedale negli anni Settanta, dopo l’alluvione di Firenze del 1966, un progetto che ha visto crescere durante la sua infanzia dal terrazzino di casa a Legnaia. “Oggi con questo nuovo cantiere – ha proseguito – stiamo avviando probabilmente il più significativo intervento di edilizia sanitaria per il capoluogo”.

In cinque anni, dall’inizio della legislatura precedente – ha continuato Giani –, abbiamo ristrutturato l’intervento e le risorse disponibili per realizzare un’opera di grande importanza. Da un budget iniziale di dieci milioni, siamo arrivati a quaranta. Abbiamo deciso di suddividere l’intervento in tre lotti per poter partire sin da subito con quanto già finanziato, mantenere il ritmo con ulteriori fondi in arrivo e prepararci a completare l’ultima fase dei lavori”. “Con questo intervento – ha concluso – ribadiamo concretamente la nostra volontà di investire nella sanità pubblica, offrendo ai cittadini servizi che possano soddisfare meglio le loro necessità sanitarie”.

Siamo pronti per partire e sono estremamente orgogliosa: ancor di più, poiché si tratta del mio territorio – ha sottolineato l’assessora MonniTra tre anni avremo un pronto soccorso moderno, funzionante e riorganizzato”. “Questo intervento – ha aggiunto – è significativo, avanzato tecnologicamente e si integrerà con le strutture di sanità territoriale che stiamo realizzando e riorganizzando, con tempi stretti e grande entusiasmo. I pronto soccorso devono essere resi più avanzati e decongestionati, e la sanità territoriale rimane una risposta fondamentale”.

“Con l’approvazione della pubblicazione della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori – ha evidenziato il direttore generale della Asl Toscana Centro, Valerio Mari – facciamo un ulteriore passo verso la creazione di un nuovo modello di emergenza-urgenza più adeguato alle necessità sanitarie del territorio”. “La nuova struttura – ha aggiunto – fornirà all’area fiorentina una soluzione moderna, efficiente e perfettamente integrata con l’attuale presidio. La riorganizzazione degli spazi permetterà di ampliare i reparti, potenziare i servizi e aggiornarli alle più recenti modalità di diagnosi e cura, migliorando globalmente la funzionalità dell’ospedale. Inoltre, il nuovo Dea integrerà tecnologie digitali avanzate, garantendo continuità assistenziale e livelli più elevati di sicurezza per pazienti e operatori.”

Più spazi e maggiore integrazione
Il primo progetto del nuovo Dea fu presentato due anni fa e prevedeva un nuovo edificio su tre livelli sul retro dell’attuale nosocomio, con diagnostica avanzata al piano interrato, Dea al piano terra e dipartimento materno-infantile al primo piano. Successivamente, però, la priorità sanitaria è diventata la creazione di un’unica area critica integrata, più funzionale alle esigenze post-pandemiche: un’area, al primo piano, in cui si integreranno terapia intensiva, sub-intensiva, degenza chirurgica complessa, radiologia interventistica e blocco operatorio, cruciale per la gestione di emergenze complesse e percorsi clinici dove il tempo è essenziale.

Il nuovo complesso comprenderà tre sezioni: il padiglione sanitario principale, la parte di collegamento tra il nuovo edificio e l’ospedale, e infine il blocco con scale ed ascensori. Complessivamente si estenderà su circa 13 mila metri quadrati, inclusa la sistemazione delle aree esterne.

Il piano interrato ospiterà la risonanza magnetica, oltre a spogliatoi, depositi e locali tecnici. Al piano terra troveranno spazio pronto soccorso, osservazione breve intensiva, unità di alta dipendenza (HDU), diagnostica per immagini e studi medici, insieme a uffici direzionali e di coordinamento. L’area critica occuperà il primo piano.

Bracciali elettronici, app e tecnologia saranno impiegati anche per gestire in modo efficace le informazioni sui ricoverati ai familiari in sala d’attesa.

Le risorse
Sono previsti tre lotti per una spesa complessiva stimata di poco oltre 51 milioni. Il primo lotto riguarda l’intero involucro del nuovo edificio e le opere principali, già finanziato con risorse disponibili ex articolo 20 della legge 67 del 1988. Il secondo lotto, dedicato al completamento del Dea e delle funzioni diagnostiche e di supporto, sarà finanziato sempre con l’articolo 20, ma con le risorse del riparto 2020. Per il terzo lotto, relativo all’allestimento completo dell’area critica al primo piano, sono necessarie ulteriori risorse, che si aggirano attorno a dieci milioni.

Nuovo Dea_S.Giovanni di Dio

Fonte: Regione Toscana

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