Liberazione: un pellegrinaggio civile a Montespertoli per ricordare l'estate del 1944

Liberazione: un pellegrinaggio civile a Montespertoli per ricordare l’estate del 1944

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Domani, sabato 25 aprile, Montespertoli esplorerà i luoghi dove l’estate del 1944 ha lasciato il segno più profondo sul nostro territorio. Un pellegrinaggio civile, passo dopo passo, per restituire un nome, una storia, un volto a chi ha lottato per la libertà che oggi godiamo.

Programma:

Il raduno è fissato per le 8:45 a Poppiano, dove il cippo locale dà inizio ogni anno al pellegrinaggio civile del 25 aprile. Da lì, il corteo si dirigerà verso Fezzana (ore 9:00), dove la mattina del 10 luglio 1944 si verificò uno degli eventi più drammatici della storia locale. Due soldati tedeschi si presentarono al villaggio in cerca di cibo: nella capanna del mezzadro Natale Lazzeri si nascondevano una ventina di partigiani della 3ª Brigata “Carlo Rosselli”, i quali intimarono l’alt ai militari. Uno dei due tedeschi, ferito durante la fuga, scatenò la rappresaglia. Un’ora dopo, tre autoblinde con una trentina di uomini della 4ª Divisione Fallschirmjäger piombarono sulla frazione: rastrellamenti, incendi ai fienili e razzie di animali. Gli ostaggi vennero liberati, ma Lazzeri — dimenticando il portafoglio — tornò indietro. I tedeschi trovarono due moschetti nella sua cantina e lo portarono sotto un vecchio cipresso vicino a casa sua, dove lo uccisero con due scariche di mitra. Aveva 44 anni. Oggi il suo nome è inciso sul cippo di Montagnana.

Alle 9:30 la tappa è Montagnana, dove in Piazzale degli Ulivi sorge un cippo inaugurato nel 1983, riportante un’iscrizione di Sandro Pertini: “Si svuotino gli arsenali di guerra sorgente di morte, si colmino i granai sorgenti di vita.” Il monumento riporta scolpiti i nomi di cinque vittime — Natale Lazzeri, Settimo Agostini, Irma Roselli, Carlo Vignolini e Primo Vignolini — caduti nelle stragi di Fezzana (10 luglio), Montegufoni (22 luglio) e Castiglioni (29 luglio 1944). L’ultima fermata del pellegrinaggio sarà a Castiglioni (ore 9:45), dove il 29 luglio 1944 persero la vita altri civili, tra cui il partigiano Settimo Agostini, che morì il 27 luglio 1944 a Montespertoli durante le rappresaglie della Liberazione.

La mattinata proseguirà alle 10:30 con la Santa Messa al cimitero del capoluogo, un momento di raccoglimento che unisce il ricordo religioso a quello civile.

L’appuntamento centrale è alle 11:30 in Piazza del Popolo, dove sorge il Monumento ai Caduti, inaugurato il 27 luglio 1952 — ottavo anniversario della liberazione del paese — in memoria dei caduti militari, partigiani e civili della guerra 1940-1945. Qui si svolgeranno la deposizione della corona e gli interventi delle Autorità, accompagnati dalla Nuova Filarmonica Amedeo Bassi.

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