Migliaia di italiani rischiano di rimanere esclusi.

Migliaia di italiani rischiano di rimanere esclusi.

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bonus 23-10-2025 okmugello.it © N. c.

Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni hanno subito cambiamenti. Scopri i nuovi limiti di reddito oltre i 75.000€ e le esclusioni per gli impianti di climatizzazione.

Il settore degli incentivi fiscali per l’edilizia è in continua evoluzione e richiede aggiornamenti costanti per evitare sorprese spiacevoli. Il “Bonus Ristrutturazioni”, che consente la detrazione dall’IRPEF delle spese per il recupero del patrimonio edilizio, ha ricevuto recenti aggiornamenti e chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate, in conformità con quanto previsto dall’ultima Legge di Bilancio. Se da un lato tale incentivo continua a rappresentare un’opportunità fondamentale per la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano, dall’altro le nuove regolamentazioni introducono limitazioni che possono escludere o limitare l’accesso a molti contribuenti, soprattutto quelli con redditi più elevati.

La detrazione, suddivisa in dieci rate annuali di pari importo, rimane applicabile a varie tipologie di interventi, dalla manutenzione straordinaria (per singole unità) alla manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni condominiali). Tuttavia, le novità principali si concentrano su due aspetti specifici: il reddito e il tipo di impianto.

Bonus ristrutturazioni, le nuove regole da seguire

La novità più controversa riguarda l’introduzione di limiti alla detraibilità per i contribuenti con un reddito complessivo oltre i 75.000 euro. La Legge di Bilancio prevede infatti un massimale di oneri e spese che possono essere detratti, calcolato attraverso una formula complessa che combina una soglia base (che diminuisce drasticamente per redditi superiori ai 100.000 euro) con un coefficiente variabile basato sulla composizione del nucleo familiare e sulla presenza di figli a carico.

Questo meccanismo di calcolo scalare implica che, per chi si colloca nella fascia di reddito più alta, non sarà più possibile detrarre l’intero importo delle spese entro il massimale ordinario, ma dovrà rispettare il limite imposto dal calcolo. Si tratta di un cambiamento significativo che obbliga molte persone a riconsiderare attentamente la convenienza di eventuali interventi prima di procedere.

Bonus ristrutturazioni, le nuove regole da seguireBonus ristrutturazioni, le nuove regole da seguire

Inoltre, un’altra restrizione significativa riguarda gli interventi di climatizzazione. A partire dal 2025, la detrazione non sarà più applicabile alle spese per la sostituzione o la nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate a combustibili fossili. Questa decisione mira chiaramente a stimolare la transizione energetica, premiando l’uso di sistemi più ecologici come pompe di calore, generatori a biomassa o sistemi ibridi.

È fondamentale ricordare che, per beneficiare della detrazione, la tracciabilità rimane un elemento chiave: i pagamenti devono essere effettuati esclusivamente tramite bonifico bancario o postale dedicato (anche online), specificando causale, codice fiscale del beneficiario e Partita IVA o Codice Fiscale del destinatario. Inoltre, gli interventi con risparmio energetico richiedono che la comunicazione venga inviata all’ENEA entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

Fonte notizia

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