Giornata Mondiale dell'Alimentazione, Slow Food Empolese Valdelsa: "Per combattere la fame basterebbero -2,9% di spese militari"

Giornata Mondiale dell’Alimentazione, Slow Food Empolese Valdelsa: “Per combattere la fame basterebbero -2,9% di spese militari”

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Per eliminare la fame sarebbe sufficiente che i sette paesi più potenti del mondo riducessero del 2,9% le loro spese militari. Il sistema alimentare è responsabile per circa due terzi delle emissioni di gas serra. Pertanto, dobbiamo esigere una cultura di pace che riconosca a tutti il diritto a una vita prospera e al cibo che la sostiene.

Nel 2025, quasi un miliardo di persone non avrà accesso regolare al cibo. Tuttavia, per combattere la fame, basterebbe che i sette paesi più potenti del mondo riducessero del 2,9% le loro spese militari, che nel 2022, secondo Oxfam, ammontavano a 2.200 miliardi di dollari. A ciò si aggiunge lo spreco alimentare, che raggiunge un miliardo e tre tonnellate all’anno e costa circa un trilione di dollari.

Questi sono i paradossi di un modello economico e sociale che tratta il cibo come qualsiasi altra merce, dando vita a un sistema alimentare che riflette le distorsioni del consumismo: eccedenze produttive, sprechi, scarti e speculazione. Si tratta di un sistema alimentare ingiusto e impattante, basato su combustibili fossili, sostanze chimiche (fertilizzanti e pesticidi), e meccanizzazione spinta, con brevetti sementieri che favoriscono le monocolture. Si assiste così a una produzione massiva di poche varietà vegetali, all’allevamento intensivo di un limitato numero di razze animali e a una generale omologazione dei gusti.

Tutto questo ha anche un impatto ambientale devastante, considerando che l’intero sistema alimentare globale contribuisce per circa un terzo delle emissioni di gas serra. In tempi così difficili, le cronache evidenziano l’orrore della sottrazione strategica di cibo per affamare, ammalare e uccidere le persone: il cibo diventa un’arma di guerra.

Tuttavia, siamo parte della Natura e dovremmo riconoscere come scopo ultimo la preservazione della vita. Mangiamo per preservare la vita, ci riproduciamo per preservarla, e tuteliamo la biodiversità e gli ecosistemi per lo stesso motivo. La nostra società sembra aver sostituito il profitto con la sacralità del principio fondamentale della vita.

A breve si celebrerà la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, voluta dalle Nazioni Unite: ma che significato ha oggi, se non quello di ricordarci di salvaguardare la biodiversità? Se non quello di evocare una reale sovranità alimentare che riconosca ai popoli il diritto di alimentarsi adeguatamente e di determinare le proprie politiche agricole? Se non quello di chiedere con urgenza un governo etico per il sistema alimentare, affinché il cibo non sia soggetto a logiche finanziarie o belliche! Se non quello di pretendere una cultura di pace che riconosca a tutti il diritto a una vita prospera e al cibo che la sostiene.

Per Slow Food, l’alimentazione è cibo buono, pulito e giusto per tutti.

Fonte: Slow Food Empolese Valdelsa

Fonte notizia

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