Primo soccorso obbligatorio per i patentati: l'iniziativa nasce dalla Toscana

Primo soccorso obbligatorio per i patentati: l’iniziativa nasce dalla Toscana

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Il mondo dell’emergenza in Italia sostiene con fermezza l’appello del cardiologo Dr. Fabio Costantino, che ha avuto origine dalla Toscana e dalla Cardiosecurity Italia, situata nella provincia di Massa Carrara.

Questo appello evidenzia l’urgenza di rendere operativo l’iter legislativo attualmente in discussione, il quale permetterebbe al nostro Paese di salvare migliaia di vite attraverso l’introduzione di un semplice corso di primo soccorso (BLS-D) da includere come requisito per il conseguimento e il rinnovo della patente di guida, rivolto in particolare ai giovani. Si tratta di “un’opportunità storica per creare un cambiamento culturale, promuovendo una nuova consapevolezza civica e un maggiore senso di responsabilità collettiva, specialmente tra le nuove generazioni, cuore pulsante della nostra società e del futuro del Paese”.

È noto che, nel caso di arresto cardiaco, i primi minuti sono cruciali: senza l’intervento dei cittadini e la tempestiva attivazione dei soccorsi da parte dei presenti, gli operatori sanitari non possono agire in modo efficace. In Italia, ogni giorno circa 180 persone perdono la vita a causa di un arresto cardiaco – una ogni otto minuti. Lo slogan che meglio sintetizza questa urgenza è semplice ma efficace: “Più formi, più salvi”.

Il Dr. Fabio Costantino, cardiologo di Massa-Carrara e ideatore del progetto “Cardiosecurity Italia”, ha saputo coinvolgere anche il mondo laico in una delle battaglie più importanti per la salute pubblica: quella contro l’arresto cardiaco, considerata l’emergenza delle emergenze.

A nome del progetto, il Dr. Costantino sottolinea: “Questa proposta è anche una risposta concreta all’appello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale nel suo discorso per la Festa della Repubblica del 2 giugno 2021 ha lanciato un forte messaggio alle nuove generazioni, invitandole a essere protagoniste del cambiamento e della costruzione del futuro. Le sue parole – ‘La storia siamo noi, nessuno si senta escluso’ – ci ispirano profondamente. Promuovere la formazione al primo soccorso tra i giovani significa responsabilizzarli e affidar loro un ruolo attivo nella tutela della vita e della salute.”

Il Dr. Costantino aggiunge: “Un sentito ringraziamento va a Papa Francesco, scomparso lo scorso 21 aprile, per l’incoraggiamento che ci ha sempre trasmesso, anche nei momenti più difficili della sua salute. La sua testimonianza di vita e il suo impegno pastorale verso il prossimo rimarranno per noi un faro e un esempio. In una lettera a me indirizzata il 3 aprile, egli mi ha esortato a continuare questo progetto, pregando per noi e spronandoci a ‘perseverare con umiltà e competenza nel prezioso servizio professionale, verso coloro che vivono momenti drammatici di emergenza e sofferenza’. Le sue parole, lette oggi, rappresentano una volontà testamentaria da rispettare con gratitudine. Considerare questo come una delle sue ultime Benedizioni Apostoliche ci sprona seriamente a proteggere e promuovere la salute del prossimo, rispettando il grande comandamento dell’amore. Come ha dichiarato il Papa in molte occasioni nel mondo, abbiamo molto da fare, ma dobbiamo farlo insieme.”

Infine, Costantino conclude: “Esprimo un sincero ringraziamento ai Ministri della Salute, delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché al Presidente del Consiglio dei Ministri, per l’attenzione e l’impegno che vorranno dedicare a questo tema. L’approvazione di questa legge rappresenterebbe un’importante conquista sociale, etica e civile.” L’iniziativa ha ricevuto supporto da numerose figure del mondo della cultura, dello sport, dell’arte e della musica, tra cui Renzo Arbore, Giorgio Panariello, Alessio Orsingher e Alice Mariani.

Ora, anche il mondo dell’emergenza italiana, rappresentato da SIAARTI (Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva), SIMEU (Società Italiana della Medicina d’Emergenza-Urgenza), GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica) e SIN (Società Italiana di Neurologia), si unisce a questa causa, attraverso i rispettivi Presidenti Nazionali: Prof.ssa Elena Bignami, Dr. Alessandro Riccardi, Dr. Francesco Saia e Prof. Alessandro Padovani.

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