Rete Pronta, Becherini (FdI): "Se 'teoria gender' viene insegnata nelle scuole, Calcinaia esca come Castelfranco"

Rete Pronta, Becherini (FdI): “Se ‘teoria gender’ viene insegnata nelle scuole, Calcinaia esca come Castelfranco”

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“In qualità di rappresentante di Fratelli d’Italia e giovane consigliere comunale, desidero esprimere il mio apprezzamento per il coraggio mostrato dal Sindaco di Castelfranco di Sotto, Fabio Mini, nel prendere la decisione di uscire dalla Rete Ready (Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati a prevenire, contrastare e superare le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere)” – afferma Matteo Becherini, consigliere comunale di Calcinaia.

“La Rete Ready – continua Becherini – è diventata nel tempo uno dei principali mezzi attraverso cui vengono indirizzati finanziamenti pubblici per iniziative di propaganda e diffusione della cosiddetta ‘teoria gender’ nelle scuole. Le discriminazioni si affrontano tutelando l’individuo nella sua totalità, non promuovendo ideologie parziali.”

Fratelli d’Italia invita quindi l’Amministrazione comunale di Calcinaia a seguire l’esempio di Castelfranco di Sotto e a ritirarsi dalla Rete. “Negli ultimi anni – aggiunge Becherini – la Rete Ready si è focalizzata esclusivamente su questioni riguardanti il mondo LGBT, utilizzando il tema del bullismo omofobico come pretesto per promuovere un’ideologia nelle scuole, con il concreto rischio di influenzare gli studenti. Fratelli d’Italia crede invece che le categorie da proteggere siano molteplici e che ogni azione pubblica debba essere equilibrata e realmente volta al raggiungimento delle pari opportunità. Le istituzioni scolastiche, insieme alle famiglie, hanno già gli strumenti necessari per educare al rispetto e alla diversità, senza necessità di ulteriori interventi esterni che possono trasformarsi in forme di indottrinamento.”

“A tal proposito – conclude Becherini – presenteremo un’interrogazione per richiedere quanti fondi siano stati investiti dall’Amministrazione per progetti legati alla Rete Ready, e chiederemo formalmente al Sindaco di considerare l’uscita da una rete che non offre alcun beneficio concreto, ma solo costi.”

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