Referendum: il PD di San Miniato si unisce al Comitato per il Sì

Referendum: il PD di San Miniato si unisce al Comitato per il Sì

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Il PD di San Miniato comunica gli aggiornamenti sulle sue attività, dalla creazione del Comitato operativo interno all’adesione al Sì del referendum, fino alla manifestazione “Pace – Democrazia”.

Durante un’Assemblea dell’Unione Comunale del 18 Marzo, è stato invitato il segretario provinciale della CGIL, Alessandro Gasparri, per illustrare e approfondire i 5 Referendum. È stato deciso, seguendo le indicazioni della segretaria e del Partito nazionale, di formare un comitato interno operativo, raccogliendo le adesioni di tutti gli iscritti nei vari circoli PD del Comune.

In aggiunta, il 14 aprile il PD ha aderito alla creazione del Comitato Elettorale del Sì ai 5 Referendum, unendo le forze con la CGIL e altre associazioni e movimenti locali.

Detto ciò, è superfluo sottolineare che l’iniziativa “Pace – Democrazia”, tenutasi il 15 Aprile presso la Casa Culturale di San Miniato e aperta a tutte le forze politiche e associazioni che sostengono i 5 quesiti referendari, è stata organizzata dal Circolo G. Savini di San Miniato, con la collaborazione dell’Unione Comunale del PD.

Ci appare quindi strumentale che i rappresentanti di Filo Rosso, nel comunicato riguardante la loro partecipazione all’iniziativa del PD, ritengano necessario evidenziare “l’assenza di alcuni membri della giunta e di alcuni esponenti di maggioranza”, sottolineandola come “emblematica”, senza considerare le diverse e personali motivazioni per tali assenze e svalutando la presenza di figure come il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, il Vice Capogruppo, oltre a consiglieri di maggioranza e membri della giunta.Non accettiamo richieste di appelli nominali o conte da nessuno.

La nostra posizione è chiara sia a livello nazionale che locale, come dimostrato nella serata di martedì scorso, e non viene affievolita dalle poche assenze giustificate all’iniziativa.

Rilevanti, invece, sono i temi politici nazionali discussi nel dibattito, che riflettono necessariamente le discussioni tra le forze politiche di opposizione all’attuale governo di destra, il cui obiettivo è trovare una piattaforma comune per costruire un’alternativa di centro-sinistra.

Il PD di San Miniato è disponibile a condividere obiettivi e battaglie, a partire dai contenuti e dalle idee fondamentali che sottendono i 5 Referendum, inclusi quelli per la Pace, la cessazione della guerra in Ucraina, la fine della carneficina attuale tra Israele e Palestina, a favore della soluzione di due popoli e due Stati, per un piano di difesa comune basato sulla cooperazione e integrazione strutturale, escludendo il riarmo statale, e a favore di una legge sul salario minimo, ecc…

Resta difficile lavorare per una condivisione di obiettivi e battaglie quando si introduce la discussione con pretesti per creare divisioni e stigmatizzare le assenze, attribuendo in modo arbitrario come motivazione l’ipotetico dibattito sull’abolizione delle parti più critiche del Job act. Ci chiediamo quale vantaggio possa derivare a una vera alternativa all’attuale governo di destra da tali dinamiche.

La forza del nostro partito è la pluralità, una pluralità capace di riconoscere gli errori e di rappresentare la realtà sociale, le diverse aspirazioni e richieste, con l’apertura e la forza necessarie per portare proposte e opportunità, sostenere istanze diverse nel rispetto reciproco e in linea con i principi fondamentali.

Fonte: Partito Democratico ufficio stampa

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