Tra ottobre 2020 e dicembre 2024, 220 individui hanno richiesto orientamento per intraprendere un’attività di volontariato nel territorio di Prato; di queste, 68 (il 30,90%) sono diventate volontarie.
Questi dati saranno presentati durante il convegno intitolato “Prato e il volontariato: come attrarre nuove energie”, organizzato dalla Delegazione Cesvot di Prato. L’evento si terrà sabato 12 aprile alle 9.30 nella Sala Cinema del Museo Pecci a Prato.
Dopo i saluti della presidente della Delegazione Cesvot di Prato, Luisa Peris, del presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, del sindaco Ilaria Bugetti e della presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Diana Marta Toccafondi Federico Gori, l’operatore Cesvot dell’Area centro illustrerà i dati relativi al Servizio di orientamento al volontariato nella delegazione di Prato.
Successivamente, Valentina Albertini, psicologa, e Bruno Lo Cicero, esperto di pubblicità sociale e consulente Cesvot, discuteranno su “La comunicazione, la ricerca e l’accoglienza di nuovi volontari: suggerimenti e proposte”. Annalisa Marchi, presidente dell’Associazione Don Lorenzo Milani Odv, e Gaia Spinelli, volontaria della stessa associazione, presenteranno “Buone prassi per l’accoglienza: due punti di vista”.
La mattinata si concluderà con una tavola rotonda coordinata dalla giornalista Patrizia Scotto di Santolo intitolata “Volontariato organizzato e nuovi orizzonti”, con la partecipazione di Federica Pasciuti, presidente di Animal House Aps, Ilaria Testa, presidente di Arci Comitato Territoriale Prato Aps, Simone Casini, presidente dell’Associazione dei Club Alcologici Territoriali Acat Pratese Odv, Martina Romeo, vicepresidente del Circolo Legambiente Prato Aps, Maria Logli, assessora alla Città Contemporanea del Comune di Prato, Simona di Rubba, referente dell’Associazione Cieli Aperti Aps, Irene Carlesi della Cooperativa sociale Pane&Rose, e Carlo Andorlini dell’Università degli Studi di Firenze.
Le conclusioni saranno affidate alla presidente della Delegazione Cesvot di Prato, Luisa Peris.
“Circa un terzo delle persone che si avvalgono del servizio di orientamento della nostra Delegazione diventa parte del mondo del volontariato. Questo dimostra una grande sensibilità nella popolazione e il valore del terzo settore nella comunità. Il picco si è registrato durante la pandemia, a fine 2020, e dopo un periodo di calo, nel 2024 abbiamo assistito a una nuova crescita dell’interesse. Prato è un territorio molto attivo e dinamico,” afferma Luisa Peris.
Fonte: Ufficio stampa
